Fdi Castel Gandolfo “il Sindaco Milvia Monachesi promette, il P.E.B.A si farà”

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“È una battaglia quella sull’abbattimento delle barriere architettoniche, che il Circolo Giorgia Meloni di Castel Gandolfo vuole portare a termine nel più breve tempo possibile. Sono trascorsi la bellezza di 35 anni dall’approvazione della legge che attua e promuove interventi destinati a consentire e migliorare l’accessibilità e la fruibilità di attrezzature e edifici esistenti, pubblici o aperti al pubblico, ma a tutt’oggi nessuna amministrazione è stata in grado di attuarla.

Non vogliamo entrare nei particolari e spingerci fino a cercare di capire il motivo, le ragioni, per le quali nessun amministratore si è mai posto il problema, ma vogliamo semplicemente risolverlo. Ora.

Castel Gandolfo, e come lui centinaia di altri Comuni che di storia e di bellezza hanno molto da raccontare, è anche Città della Fraternità, dell’Accoglienza, Vaticano Secondo e Città Olimpica; sono titoli che non mi stancherò mai di ripetere semplicemente perché fanno parte della storia della mia Città, e ne sono orgoglioso.

Lo sarei ancora di più se chi ci amministra facesse di tutto affinché le bellezze del nostro territorio fossero accessibili a tutti, comprese le persone più fragili. La scusa della mancanza di soldi non regge più in quanto, secondo la Corte di Cassazione (III sezione, sentenza nr. 3691 del 2020) “le amministrazioni comunali che continuano a nascondersi dietro l’alibi della insufficienza dei fondi per giustificare la loro inerzia sul fronte della mancata adozione dei PEBA e dell’eliminazione delle barriere architettoniche, stanno tenendo una vera e propria condotta discriminatoria – in senso tecnico e giuridico – nei confronti delle persone con disabilità” e per tale motivo saranno condannate per “comportamento discriminatorio” nei confronti di quei cittadini che dovessero intentare causa al Sindaco della città.

Ed è anche per questo motivo che con una lettera diretta al Sindaco Milvia Monachesi, a tutti gli Assessori e Consiglieri di maggioranza e di minoranza, ho chiesto di mettere da parte il colore politico di appartenenza e di attivarsi affinché vengano realizzate tutte quelle azioni necessarie al fine di giungere in tempi ragionevolmente brevi all’adozione del PEBA.

Il Sindaco, nel “fugare ogni possibile dubbio e perplessità in ordine alla questione segnalata”, ha dichiarato di essersi immediatamente attivata e in data 6 aprile u.s. ha presentato apposita domanda alla Regione Lazio finalizzata all’assegnazione di un contributo per la redazione del PEBA. Contributo che per i Comuni al di sotto di 20.000 abitanti è di 5.000 euro.

Ma la battaglia che sta conducendo Fratelli d’Italia nel rispetto dei diritti dei diversamente abili sicuramente non finisce qui. Perché i cittadini portatori di handicap che intendono eliminare le barriere architettoniche nelle proprie abitazioni (es.: modifiche bagni, allargamento porte, installazione di servoscala e ascensori etc.), trovano difficoltà ad accedere al Superbonus del 110%? Perché impegnare miliardi nel reddito di cittadinanza e non prevedere delle agevolazioni per chi nella vita è stato meno fortunato di noi?

Secondo quanto dichiarato da Roberto Cuccioletta, coordinatore del Lazio del Dipartimento Professioni del Partito di Giorgia Meloni, in Italia ci sono “milioni di case senza ascensori, milioni di anziani e persone con disabilità rimangono prigionieri nelle proprie abitazioni e senza la possibilità di uscirne. Il governo si scorda anche di dare indicazioni ai professionisti su come poter accedere al Superbonus 110% per gli ascensori, misura fondamentale per migliorare l’accessibilità degli edifici residenziali in Italia, che non decolla per l’assenza delle misure attuative necessarie e per la totale assenza di riferimenti tecnici applicativi”.

L’Onorevole Marco Silvestroni, Capogruppo di Fratelli d’Italia in Commissione Trasporti, ha dichiarato di aver “presentato un’interrogazione al governo dei migliori e al ministero per politiche della disabilità di dare risposte alle persone anziane e alle persone con disabilità su come accedere alle agevolazioni per tonare liberi e non continuare ad essere discriminati anche sul Superbonus 110% considerato anche che bonus inutili come quello dei monopattini non hanno migliorato la mobilità di nessuno tranne che dell’ex ministro 5 stelle Toninelli. È necessario dare risposte veloci e certe alle persone con disabilità ma anche ai professionisti che devono redigere i progetti e rilasciare le asseverazioni per accedere alle detrazioni fiscali”. Lo dichiara il Coordinatore del Circolo Fdi di Castel Gandolfo Fabio Angeletti

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