Non si placano gli echi per la caduta dell’amministrazione comunale di Albano, avvenuta attraverso le dimissioni di tredici consiglieri comunali, di cui cinque provenienti dalla ex maggioranza formata da Pd e liste civiche. Dopo le durissime reazioni del Partito Democratico e dello stesso Sindaco Borelli, che parla di “atto gravissimo che nulla ha a che vedere con la democrazia e la libertà di opinione”, abbiamo chiesto al primo firmatario che ha formalizzato la sfiducia, il Capogruppo di Fratelli d’Italia a Palazzo Savelli Massimo Ferrarini, di dare il suo punto di vista.
Ferrarini tra i cittadini c’è preoccupazione rispetto all’arrivo del Commissario Prefettizio: cosa significa in concreto e quali saranno le conseguenze nella vita quotidiana dell’ente e dei residenti?
“Iniziamo dicendo che qualsiasi Commissario Prefettizio sarà decisamente migliore dell’ex Sindaco e della sua giunta. Perché l’incuria in cui abbiamo visto essere stata abbandonata Albano in questi anni non ha precedenti. Per questo mi sento di rassicurare anche i più scettici”;
Non le sembrano accuse un po’ qualunquiste?
“Allora scendiamo nel merito dei problemi, o almeno dei più significativi, perché l’elenco sarebbe infinito. Posso fare riferimento ad esempio ai 6,7 milioni di euro per la scuola innovativa a Piazza Zampetti. Un finanziamento che il Comune ha perso a causa del ritardo nell’invio degli atti al Ministero, nonostante avesse circa dieci mesi di tempo ed il progetto si trovasse in cima alla graduatoria nazionale. Per l’incapacità dell’amministrazione Albano ha perso una occasione straordinaria per dare ai giovani strumenti e infrastrutture capaci di adeguare ai migliori standard un servizio come quello scolastico ed educativo, che oggi rappresenta una priorità per le famiglie e per i ragazzi. Potremmo parlare anche delle condizioni in cui versano le nostre strade ed il nostro cimitero, oppure soffermarci sulle “meravigliose” piste ciclabili di via Roma a Pavona e Corso Alcide De Gasperi in pieno centro storico; un vero manifesto di approssimazione e inadeguatezza degli ex amministratori, che ha scatenato ogni tipo di ironia anche sui social”;
Il Sindaco però si dice vittima di una macchinazione e c’è chi addirittura parla di complotto?
“L’ex Sindaco invece di fare la vittima farebbe meglio ad assumersi per una volta le sue responsabilità”;
Dal Pd vi accusano di avere fatto un danno alla città: cosa replica?
“Approvare con solo dodici consiglieri il bilancio consuntivo, non riuscire a portare il bilancio consolidato entro il 30 settembre come previsto dalla normativa, con tutte le problematiche amministrative che ne derivano, non portare in aula il piano industriale di Volsca Ambiente e la ricapitalizzazione della società partecipata comunale solo per il timore di non avere i numeri per approvarli: questo si che rappresenta un danno per l’ente, per i suoi dipendenti e soprattutto per i cittadini”;
Lei racconta di una maggioranza di fatto evaporata da tempo:
“Basta ricordare come si sono svolte le ultime sedute di Consiglio Comunale”;
Ce lo ricordi allora:
“Sempre in seconda convocazione, perchè non si raggiungeva il numero legale, oppure con l’opposizione che, mostrando sempre grande senso delle istituzioni, nei punti di interesse generale condivisi, doveva garantirlo, perché una maggioranza non c’era più”;
Ci può fare qualche esempio di punti di interesse generale condivisi in cui l’opposizione ha garantito il funzionamento del Consiglio?
“E’ accaduto ad agosto, quando responsabilmente siamo rientrati dalle ferie per consentire l’approvazione di una delibera atta a ribadire la contrarietà all’installazione dell’inceneritore. Un provvedimento che senza il nostro voto non sarebbe passato e Borelli non lo avrebbe potuto esibire come un suo successo. Stessa sorte per la mozione sull’individuazione dei siti a rischio idrogeologico, approvata ad inizio estate solo grazie alla nostra presenza ed al nostro voto favorevole, senza i quali il centrosinistra non aveva i numeri neanche per tenere aperta la seduta consiliare”;
Ecco, l’inceneritore. Dal Partito Democratico paventano senza mezzi termini che dietro le tredici firme si nasconderebbe l’interesse di chi sostiene l’installazione dell’impianto, togliendo di mezzo un sindaco scomodo: E’ davvero così?
“Tra le tante sciocchezze che leggo in queste ore questa è la più falsa”;
In particolare dal Pd sottolineano una certa coincidenza temporale tra la scadenza delle osservazioni sull’idoneità dell’impianto che il Comune doveva fornire e l’apposizione delle firme dal notaio:
“Corre l’obbligo ricordare, anche a chi solleva in palese malafede quuesto argomento, che non solo le osservazioni sono partite il giorno prima della sfiducia, ma che è stata nostra e mia personale cura accertarsene mediante il Segretario Comunale, e solo successivamente procedere con il deposito delle firme al protocollo per la formalizzazione. Ad onor di verità vorrei rammentare che l’idea dell’inceneritore a Santa Palomba affonda le sue radici nelle menti illuminate del Partito Democratico. Se Borelli ed i “compagni” di Albano avessero voluto davvero dimostrare con forza tutta la loro contrarietà all’impianto avrebbero potuto, ed a nostro avviso dovuto, riconsegnare le tessere del partito alle segreterie regionali e nazionali. Un atto di coraggio da noi sollecitato e mai avvenuto, perché il coraggio non appartiene a questa classe dirigente di sinistra”;
Secondo lei cosa avrebbe dovuto fare il Sindaco ed i vertici politici del centrosinistra per evitare questa fine, oggettivamente ingloriosa?
“Se ogni mattina si è costretti a rincorrere il tredicesimo consigliere di turno, trasformando la politica e l’azione amministrativa in una specie di pesca miracolosa, dopo anni in cui l’emorragia di consiglieri e di interi gruppi consiliari ha portato alla dissoluzione della coalizione, credo che non si debba fare altro che prendere atto del fallimento, dimettendosi. Noto con sincero rammarico invece che si è scelto il vittimismo, accompagnato da una narrazione bugiarda, che in molti casi sta travalicando la diffamazione, dietro le quali si cela la non volontà di guardarsi allo specchio e riflettere sui propri errori, addossando sempre ad altri le responsabilità dei propri fallimenti”;
Dal centrosinistra parlano di tradimento di chi eletto in maggioranza ha firmato per la sua dissoluzione:
“Se c’è qualcuno che ha tradito gli elettori sono l’ex Sindaco e la sua ex amministrazione. La verità è che tra un selfie e l’altro, quando si prende coscienza che non si ha più una maggioranza, bisognerebbe dimettersi e non restare abbarbicati alla poltrona, in attesa che altri si assumano la responsabilità di dimettersi al posto tuo”.



















