Fosse Ardeatine, Domenica 30 Marzo commemorazione a Monte Compatri

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Monumento Fosse Ardeatine

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Monumento Fosse Ardeatine

Placido Martini e Mario Intreccialagli persero la vita il 24 Marzo 1944: la rappresaglia nazista a Roma toccò altri 333 civili che, inermi, furono fucilati come rappresaglia per l’attentato partigiano compiuto contro le truppe tedesche in transito in Via Rasella. Le “Fosse Ardeatine”, antiche cave di pozzolana situate nei pressi della via Ardeatina, scelte quali luogo dell’esecuzione e per occultare i cadaveri degli uccisi, nel dopoguerra sono state trasformate in un sacrario-monumento nazionale.

“La nostra Comunità ha pagato l’eccidio delle Fosse Ardeatine con il sangue di due suoi concittadini. Domenica 30 Marzo ricordiamo Placido Martini e Mario Intreccialagli con una cerimonia che ogni volta è sempre più toccante– spiega il primo cittadino Marco De Carolis. – L’eccidio delle Fosse Ardeatine costituisce l’emblema delle barbarie e delle disumanità con cui l’occupazione nazista ha marchiato la città di Roma. Il valore simbolico di questa tragedia è ogni giorno più forte. La nascita della democrazia in Italia e in Europa è prova della crescita culturale e sociale maturata dopo l’esperienza della Seconda Guerra Mondiale. La memoria serve proprio a questo: l’unica risposta a sentimenti antieuropeisti e alla crescita di razzismo e antisemitismo è la difesa dei valori di democrazia, libertà, confronto e dialogo”.