Francesca De Vito “Ospedale Angelucci di Subiaco senza spazi, medici e personale sanitario”

Francesca De Vito “Nel corso dei lavori d’Aula di questa mattina, la maggioranza di Zingaretti non ha approvato un importante ordine del giorno a mia firma, che avrebbe consentito di restituire all’Ospedale Angelucci la parte dell’edificio attualmente occupata dalla Residenza per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza, REMS Castore. Una razionalizzazione che permetterebbe finalmente di realizzare, all’interno del nosocomio di Subiaco, un degno ospedale montano al servizio e a tutela dei cittadini dei comuni della Valle dell’Aniene.”

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SANITÀ: F.DE VITO (GRUPPO MISTO) “ OSPEDALE ANGELUCCI DI SUBIACO SENZA SPAZI, MEDICI E PERSONALE SANITARIO”

“Nel corso dei lavori d’Aula di questa mattina, la maggioranza di Zingaretti non ha approvato un importante ordine del giorno a mia firma, che avrebbe consentito di restituire all’Ospedale Angelucci la parte dell’edificio attualmente occupata dalla Residenza per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza, REMS Castore. Una razionalizzazione che permetterebbe finalmente di realizzare, all’interno del nosocomio di Subiaco, un degno ospedale montano al servizio e a tutela dei cittadini dei comuni della Valle dell’Aniene.”

“La Regione Lazio ha investito in ristrutturazione e dotazione di macchinari tecnologici senza però provvedere all’assegnazione del personale medico e paramedico necessario a coprire tutti i fabbisogni sanitari degli abitanti della zona. E’ incredibile pensare che il Pronto Soccorso sia dotato di un solo medico per turno, che non sia presente un reparto di rianimazione o, ancora, che ci sia un laboratorio di analisi dotato di strumenti all’avanguardia ma non di tecnici che possano utilizzarli o di spazi a questo dedicati. Il risultato è quello di dover inviare presso altre strutture i campioni prelevati o peggio, ricorrere a personale medico e sanitario di cooperative esterne che fanno lievitare di gran lunga i costi”

“E’ fondamentale che la Regione completi in tempi brevi la pianta organica del pronto soccorso, del reparto di chirurgia e del laboratorio di analisi. Oggi, tra l’altro, si parla di liste d’attesa per interventi chirurgici di circa 150 pazienti ed è un peccato che non si possano utilizzare contemporaneamente entrambe le sale operatorie poiché l’attuale formazione comprende un solo rianimatore, un chirurgo e un internista per turno, a volte costretti a fare orari lunghissimi per mancanza di sostituzioni.
In tutto questo, quasi la metà dell’edificio è occupato dalla REMS Castore nella quale sono anche confluiti medici e infermieri, precedentemente in forza all’ospedale, situazione che si risolverebbe a vantaggio dei residenti se tale struttura venisse dislocata presso il vicino stabile dell’ex istituto Cardinal Massaia in località Cappuccini”

“L’ospedale Angelucci ha tutti i numeri per diventare un ospedale montano in grado di tutelare la salute dei cittadini di tutti i 33 comuni inseriti in una ASL già ridotta al minimo ma purtroppo ancora oggi per l’ennesima volta, la maggioranza di Zingaretti è sorda al richiamo e alla richiesta di sanità pubblica da parte del territorio, votando contro il mio odg”

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