La Futura Vicolo 43 recrimina dopo la sconfitta con l’Atletico Monteporzio

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Federici tecnico Futura Vicolo 43 Ciampino
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Federici tecnico Futura Vicolo 43 Ciampino

La Futura Vicolo 43 torna in campo dopo la delusione con polemiche di sabato scorso. Il big-match casalingo contro l’Atletico Monteporzio è terminato per 3-1 a favore degli avversari e ora i ragazzi di mister Cristian Federici dovranno riscattarsi sul difficile campo della Vis Roma. «Hanno un punto meno di noi e sono sicuramente una squadra insidiosa – spiega il tecnico ciampinese -, tra l’altro noi avremo i giocatori contati visti gli infortuni, le squalifiche e anche gli impegni di lavoro considerando che si giocherà di sabato pomeriggio: abbiamo solo due difensori di ruolo». Proprio in quel reparto la Futura Vicolo 43 ha tesserato Luca Di Carlo, centrale ex Gioc Cocciano Frascati. «E’ un giocatore esperto che ho già avuto proprio qui alla Futura qualche anno fa, ci può dare una mano anche se purtroppo lui è uno di quelli che non potrà essere della partita per impegni di lavoro» spiega Federici che poi fa capire che la Futura Vicolo 43 è ancora alla ricerca di un attaccante di peso che possa risolvere una certa sterilità offensiva dei ciampinesi. La squadra, comunque, dovrà fare di necessità virtù, tirando fuori gli artigli in quello che probabilmente è il momento più delicato da inizio stagione. La Futura Vicolo 43 è scivolata al sesto posto in classifica, a meno dieci dalla capolista Gioc Cocciano e a meno sette dall’Atletico Monteporzio che al Fuso ha conquistato tre punti pesanti. «La gara di sabato scorso è stata troppo condizionata da alcune assurde decisioni arbitrali, praticamente tutte a nostro sfavore – protesta Federici -. Basti pensare che la gara si è sbloccata su un calcio di rigore totalmente inesistente visto che il nostro difensore aveva preso in pieno un pallone e che l’attaccante avversario era partito in chiara posizione di fuorigioco. Tra l’altro, sempre nel primo tempo, abbiamo subito un gol praticamente dall’area di rigore avversario su un lungo rilancio di un difensore che, anche a causa del vento, ha beffato il nostro portiere: quel gol ci ha psicologicamente steso. Nella ripresa siamo rimasti anche in nove per le espulsioni di Micocci e Giachetta e poi l’arbitro ha completato l’opera assegnando il gol del 3-0 ancora in fuorigioco prima della rete della bandiera firmata da Battista. La classifica? Ormai non la guardo più – conclude Federici -, dobbiamo solo fare più punti possibili, poi a fine febbraio vedremo come siamo messi e capiremo se potremo ambire alle posizioni di vertice».