Genzano, il PCI attacca l’entrata in maggioranza del gruppo Rinascita Comunista

Dura nota del PCI genzanese dopo il rimpasto di giunta operato dal Sindaco Zoccolotti

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Comune Genzano

“Abbiamo atteso l’ufficializzazione della nomina, e dei rispettivi incarichi, dei nuovi assessori per intervenire, come Partito Comunista Italiano, per dire la nostra su una operazione che lascia allibiti, per quanto riguarda la scelta del Gruppo Consiliare “rinascita comunista” di aderire alla maggioranza di centrosinistra a guida del sindaco Zoccolotti. – spiega Virgilio Seu a nome della Sezione PCI di Genzano circa le “novità” degli ultimi giorni per il governo cittadino –  C’eravamo ripromessi di non intervenire sull’azione amministrativa, in Consiglio Comunale, del gruppo R.C. ma il suo ingresso in maggioranza, ed in Giunta, necessita di una nostra nota ufficiale. Questo al fine di evitare errate interpretazioni riguardo un nostro, eventuale, coinvolgimento. Il PCI di Genzano ribadisce il proprio ruolo di opposizione a questa maggioranza ed alla Giunta Zoccolotti, coerentemente con la propria proposta politico-amministrativa alternativa e con il risultato delle elezioni comunali di tre anni fa che, pur in presenza di un nostro notevole risultato, ci ha assegnato il ruolo di minoranza e, quindi, di opposizione. – prosegue duramente il dirigente comunista –

Ruolo di opposizione anche alla luce di un triennio di governo che ha evidenziato non solo i limiti di questa Amministrazione ma, come da noi già dichiarato in campagna elettorale e dopo, anche le sue scelte a favore di interessi privati a danno della collettività genzanese. Oggi, la decisione di entrare in Giunta da parte di R.C. rappresenta l’assunzione della responsabilità, nel bene e nel male, della precedente azione amministrativa e di quella futura, comprese le scelte di carattere urbanistico edilizio, palesemente speculative (vedi area ex cantina La Selva), e la vendita di beni pubblici a favore di interessi privati e a danno degli interessi collettivi (entrambe questioni che, tra l’altro, abbiamo sollevato oltre due anni fa e che oggi allarmano i nostri concittadini). In cambio di cosa?  – chiede a nome dei comunisti della città dell’Infiorata, ancora Seu – Mantenendo immutati l’affetto e la stima nei confronti della compagna che è stata indicata come assessore, ci chiediamo come si possa accettare, da parte di R.C., un assessorato più che dimezzato, con deleghe assessorili irrisorie, quando, tra l’altro, alcuni incarichi di maggior peso sono stati assegnati a singoli consiglieri comunali della maggioranza. Ma non vi è bastato il fatto che tre anni fa non vi è stato dato quanto avevate concordato con il Sindaco?  Non riuscite a capire che oggi vi viene concesso un assessorato, peraltro insignificante, dopo una grave crisi interna alla maggioranza, solo per coprirsi “a sinistra” anche in vista delle prossime elezioni? – incalza a nome dei comunisti genzanesi l’ex amministratore della città – In pratica, avete deciso di sostenere un sindaco ed un programma amministrativo (contro i quali, alle ultime elezioni comunali, ci si è presentati davanti ai cittadini con un proprio progetto alternativo) dimenticandovi gli ultimi 30 anni di impegno e di lotte dei comunisti di Genzano. Questo, – conclude amaramente Virgilio Seu – ironia della sorte, nei giorni in cui si celebrava l’ottantesimo anniversario dell’8 settembre 1943….  Una vera e propria RESA SENZA CONDIZIONI”. Conclude la nota.