Giornata Mondiale Contro il Cancro, un tumore su tre si previene

A causa degli stili di vita errati; 26 mln nuovi casi di cancro entro 2030, se non si agisce

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Nella lotta al ‘big killer’ di tutti i tempi, il cancro, sono tanti e notevoli i passi avanti fatti nella diagnosi e la cura, ma è sul fronte della prevenzione che un maggiore slancio è oggi necessario, considerando che oltre 1 tumore su 3 si può prevenire proprio attraverso i corretti stili di vita, a partire proprio dall’alimentazione e rinunciando al fumo.

È il messaggio lanciato, quest’anno, dalla Giornata mondiale contro il cancro che si celebra il 4 febbraio e che ha un motto emblematico: ‘We can”.

Oggi le diagnosi sono sempre più precoci e con metodiche d’avanguardia come, ad esempio, la biopsia liquida, che consente di rilevare vari tumori da una semplice analisi del sangue, mentre tra le nuove frontiere terapeutiche un enorme potenziale è legato all’immunoterapia, che punta a risvegliare il sistema immunitario per combattere il cancro e che ha già dimostrato importanti risultati di efficacia contro varie forme tumorali.

Ma sulla prevenzione, avvertono gli esperti, è invece necessario fare di più: “Il 40% dei casi di tumore può essere evitato grazie alla prevenzione, adottando cioè stili di vita sani”, ricorda Carmine Pinto, presidente nazionale dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), sottolineando come “movimento costante, corretta alimentazione e stop al fumo rappresentano proprio i pilastri di un corretto stile di vita”.

È dunque sulla prevenzione che oggi bisogna puntare, perchè, nonostante i passi avanti, i numeri restano allarmanti: ogni anno a più di 12 mln di persone viene diagnosticato un tumore e 7.6 mln muoiono di questa malattia. Ma se non si adotteranno iniziative concrete, l’Uicc, avverte, si arriverà a 26 mln di nuovi casi e a 17 mln di morti entro il 2030, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo.

L’Ordine dei Medici di Roma in prima linea contro il Cancro.

Prof. Vincenzo Bianco, Oncologo, Consigliere dell’Ordine dei Medici di Roma

“L’Ordine dei Medici di Roma – dichiara il Consigliere dell’Ordine dei Medici di Roma, Vincenzo Bianco,– con le sue commissioni, si prefigge l’obiettivo di determinare un percorso integrato al percorso oncologico, nonché ottimizzare gli interventi finalizzati alla sicurezza delle cure e delle procedure mediche e alla tutela dei pazienti”.

Diverse le dichiarazioni rilasciate dai più grandi esperti della Medicina in questa importante Giornata.

Qui di seguito, le più significative:

Prof. Vito d’Andrea, Medaglia d’Oro 2006 della Repubblica Italiana al merito della Sanità Pubblica. Direttore del Dipartimento di Scienze Chirurgiche, Decano degli Ordinari di Chirurgia Generale della Facoltà di Medicina e Odontoiatria Sapienza Università di Roma.

“La pandemia Covid-19 ha causato un ritardo nello screening e nella diagnosi delle neoplasie, per cui è necessario riconoscere i primi sintomi e segni del cancro.

Capire il cancro significa riconoscerne i primi sintomi e segni.

I programmi di screening riguardano soltanto i cancri della mammella, dell’utero, della prostata e del colon retto.

Per i “big killers”, cancri del polmone, del fegato, delle vie biliari, del pancreas e dello stomaco, il riconoscimento dei primi sintomi e segni è l’unica “chance”.

Prof. Mauro Serafini, Ordinario di Biologia Farmaceutica di Sapienza Università di Roma. Presidente della Sezione Dietetica e Nutrizione del Comitato Tecnico per la Nutrizione e la Sanità Animale del Ministero della Salute. Prof.  Giovanni Scapagnini, Prof. Ordinario di Nutrizione Umana Dipartimento di Medicina e Scienze della Salute Università degli Studi del Molise e

Dott. Giuseppe Guaglianone, Vicepresidente Ordine dei Farmacisti di Roma.

“La prevenzione delle malattie oncologiche inoltre passa attraverso un adeguato stile di vita ed alimentazione, infatti una nutrizione corretta bilanciata, ricca di antiossidanti è sicuramente un’arma economica e fruibile da tutti nella prevenzione oncologica ,e scientificamente provata, anche l uso di nutraceutici ed integratori alimentari sotto controllo medico può colmare quelle necessità nutrizionali necessarie a un’opera preventiva oncologica, infine la fitoterapia seriamente e scientificamente applicata può alleviare molti disturbi in pazienti oncologici anche sotto terapia specifica, migliorando spesso la qualità di vita .

Le nuove tecnologie e i rapidi progressi nel campo della genetica, epigenetica e metabolomica e la maggiore comprensione dell’influenza del microbioma, amplieranno la nostra comprensione del ruolo dei fattori dietetici nel rischio di cancro e nella progressione della malattia”.

Dott. Vincenzo Aloisantoni, Medico Odontoiatra, coordinatore Commissione Scambi culturali e scientifici internazionali Omceo Roma.

“Anche il cancro del cavo orale è un problema molto serio perché paradossalmente pur essendo in una parte del corpo facilmente esplorabile, molto spesso viene diagnosticato in fase avanzata dove la prognosi può essere sfavorevole”.

Prof. Nicola Illuzzi, Medico Odpontoiatra, Consigliere Omceo Roma.

“Ecco che il dentista ben formato con un paziente bene da lui informato attraverso visite periodiche sono entrambi essenziali per intercettare tali neoplasie in fase precocissima, quindi formazione al dentista nella diagnosi ed informazione e motivazione al paziente”.