Ricordare per non dimenticare: ad Albano Laziale l’anniversario dei bombardamenti di Propaganda Fide e il Giorno del Ricordo
Oggi Albano Laziale si è fermata per ricordare le vittime dei bombardamenti di Propaganda Fide del 10 febbraio 1944, una ferita profonda nella storia della nostra comunità. Le cerimonie, organizzate dalle Amministrazioni Comunali di Albano Laziale e Castel Gandolfo insieme all’Associazione “Storia e Memoria dei Castelli Romani”, hanno visto la partecipazione di cittadini, autorità e rappresentanti delle scuole locali, uniti nel ricordo di chi perse la vita in quel tragico giorno.
Alla commemorazione di Propaganda Fide hanno preso parte, tra gli altri, la Consigliera delegata di Città Metropolitana di Roma Capitale Alessia Pieretti, delegata del Sindaco Roberto Gualtieri, il Sindaco di Ciampino Emanuela Colella, assessori in rappresentanza dei Comuni di Ardea e Castel Gandolfo, le Forze dell’Ordine, i Volontari del Gruppo Comunale di Protezione Civile di Albano Laziale, l’Associazione Bersaglieri, l’Associazione Carabinieri, e Don Gianni Masella, presente in rappresentanza di S.E. Reverendissima Monsignor Viva.
Il programma odierno ha toccato luoghi simbolo della città:
- Parco della Rimembranza, con la deposizione di un cuscino sul monumento e il primo suono della sirena;
- Largo Martiri dei Bombardamenti di Propaganda Fide, con la deposizione di una corona sotto la targa commemorativa e il secondo suono della sirena;
- Cimitero Monumentale, con la deposizione di un cuscino sulle tombe delle vittime e il terzo suono della sirena.
Le commemorazioni dedicate ai bombardamenti di Propaganda Fide proseguiranno giovedì 12 febbraio 2026 a Castel Gandolfo.
Sempre oggi, Albano Laziale ha celebrato anche il Giorno del Ricordo, dedicato alle vittime delle foibe e all’esodo giuliano-dalmata. La cerimonia si è svolta alle ore 12:00 presso il Parco della Rimembranza, con la deposizione di una corona commemorativa e un momento di riflessione collettiva, in cui cittadini e istituzioni hanno condiviso l’impegno a non dimenticare.
Nel corso delle celebrazioni, il Commissario Straordinario del Comune di Albano Laziale, dott. Santarelli, ha dichiarato:
«Oggi ci siamo fermati per ricordare insieme due momenti fondamentali della nostra storia: le vittime dei bombardamenti del 1944 e quelle legate alle tragedie del confine orientale. Ogni nome, ogni storia, è un monito per tutti noi: la memoria ci insegna a custodire la pace, a difendere la vita e a crescere come comunità. È fondamentale che le nuove generazioni conoscano queste vicende, per portare avanti il valore della memoria e l’impegno a non dimenticare.»
Le iniziative confermano il profondo legame della comunità di Albano Laziale con la propria storia e la volontà di trasmettere alle future generazioni i valori di pace, memoria e solidarietà.

Nel Giorno del Ricordo, istituito dalla Legge 92/2004, Difendere Velletri si unisce idealmente a tutti gli italiani che non intendono dimenticare né piegare la testa davanti alla verità storica.
Ricordiamo con dolore e con ferma dignità le migliaia di nostri connazionali – uomini, donne, bambini, anziani – infoibati nelle cavità carsiche dell’Istria, della Venezia Giulia e della Dalmazia, massacrati, torturati o gettati ancora vivi nelle foibe dai partigiani titini. Ricordiamo l’esodo forzato di oltre 350.000 istriani, fiumani e dalmati che, per non rinnegare la propria italianità, abbandonarono case, terre, cimiteri e tutto ciò che avevano costruito in secoli di civiltà italiana sull’Adriatico orientale.
Quelle stragi non furono “vendette” né “eccessi di guerra”. Furono crimini contro l’umanità, pulizia etnica e politica, eseguiti con odio premeditato contro chiunque fosse italiano, o semplicemente non accettasse l’annessione alla Jugoslavia comunista.
Per troppi decenni questa tragedia è stata rimossa, minimizzata, occultata da un’egemonia culturale che ha preferito celebrare solo alcune memorie e silenziare altre.
La memoria delle foibe non è rancore, è giustizia storica. Non è revanscismo, è riconoscimento del diritto degli italiani a non essere considerati cittadini di serie B della propria Patria. Non è propaganda, è dovere morale verso i martiri e verso le nuove generazioni, affinché sappiano che la libertà e l’identità italiana sono state pagate anche con il sangue di innocenti nelle viscere della terra.
Onore eterno ai Martiri delle Foibe.
Onore agli Esuli che non si piegarono.
Viva l’Italia, una e indivisibile, anche nelle sue terre negate.

01 – 08 – 15 – 17 febbraio
Sfilata dei carri allegorici e dei gruppi mascherati
12 FEBBRAIO
Festa dei Bambini
PalaBandinelli, Velletri (RM)
Martedì in sala consiliare un reading teatrale



















