Grottaferrata, Mirko Di Bernardo “Opposizione da tastiera”

"C’è un'opposizione che narra fantasie opportunistiche. Ma si sa, la verità prima o poi viene a galla. E la realtà è una cosa seria. La loro ultima impresa? Impadronirsi con destrezza da prestigiatori delle 500 firme dei cittadini che, al di fuori di ogni schieramento sia politico che civico, avevano chiesto di discutere un'idea progettuale (il multipiano...)".

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“C’è un’opposizione che narra fantasie opportunistiche. Ma si sa, la verità prima o poi viene a galla. E la realtà è una cosa seria. La loro ultima impresa? Impadronirsi con destrezza da prestigiatori delle 500 firme dei cittadini che, al di fuori di ogni schieramento sia politico che civico, avevano chiesto di discutere un’idea progettuale (il multipiano…). Certo che i cittadini vanno sempre ascoltati e la partecipazione per noi è un impegno serio. Ma ascoltare le istanze, sia chiaro, non significa trasformarle in scenografia di propaganda partitica: il classico “abbiamo il popolo con noi” recitato davanti allo specchio e l’auto attribuzione di un peso di consenso non verificato, anzi usurpato. E poi parte la favola: la maggioranza assente in aula, dipinta come fuga strategica degna di un thriller politico. Peccato che la realtà sia più banale: impossibilità comunicata per tempo e addirittura offrendo due date alternative messe nero su bianco in conferenza dei capigruppo. Ma niente, loro preferiscono il romanzo al verbale ufficiale. Il problema è che provare a mettere zizzania senza avere contenuti politici è come tentare di cucinare una carbonara senza uova: puoi anche far finta, ma non ci crede nessuno. E infatti, queste aggregazioni esistono solo nell’etere digitale, con una base militante formata da… uno, massimo due generosi volontari che si dividono tutto: portavoce, addetto stampa e pubblico plaudente.
Li riconosci subito: sono quelli che annunciano “mobilitazioni” che si tengono tutte nella stessa chat WhatsApp. Creano simboli e sigle come fossero start-up, ma l’unico capitale che possiedono è l’account Instagram. Insomma, più che opposizione, siamo di fronte a un political cosplay: tanto travestimento, zero sostanza. Ma diamogli atto di una cosa: sono gli unici in grado di trasformare il nulla in un post indignato… con tanto di hashtag”. Lo rende noto il Sindaco di Grottaferrata Mirko Di Bernardo.