IC Gramsci di Pavona esempio di inclusione

Successo e partecipazione per l'Open Day dell'Istituto Comprensivo Antonio Gramsci di Pavona il 17 e 19 Dicembre

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Istituto Gramsci Pavona

Si è tenuto nelle giornate del 17 e del 19 Dicembre scorso, l’Open Day dell’Istituto Comprensivo Antonio Gramsci di Pavona. Una partecipatissima kermesse di eventi, spettacoli e dimostrazioni artistiche promosse dagli studenti, per presentare l’offerta formativa della scuola della frazione di Albano Laziale, verso i loro coetanei che la dovranno scegliere come sede per il loro percorso di studi.

Le arti e le scienze l’hanno fatta da protagonista, con le esibizioni del coro scolastico, le presentazioni delle attività curriculari ed extracurriculari promosse dal personale docente e dalla dirigenza scolastica.

Abbiamo voluto approfondire la conoscenza di questa realtà educativa, parlando direttamente con docenti, studenti ed operatori che ne animano lo spirito e le attività, visitando in prima persona le aule del plesso di via Pescara, per fornire un quadro più completo, rispetto alle caratteristiche di questa scuola.

Pavona è una realtà di confine, una frazione in cui convivono presenze storiche e nuovi insediamenti: per questo la scuola rappresenta un segno di identità e di inclusione sociale. Proprio sull’inclusione infatti ha puntato la dirigenza scolastica del Gramsci, ricevendo su questo standard importanti riconoscimenti istituzionali e da parte delle famiglie residenti. Una scuola elementare ed una media, divise tra Pavona, via Torino e via Pescara, e Cancelliera, per un totale di 1500 studenti circa, sono i numeri dell’istituto.

In particolare tra la sede centrale di Pavona ed il nuovo plesso di Cancelliera, non ostante le distanze fisiche, si lavora in un progetto didattico unitario e condiviso, che ne innalza qualitativamente l’offerta formativa e l’efficacia educativa.

La struttura è dotata di laboratori scientifici, biblioteca e palestra, particolarmente apprezzati dagli studenti. La condivisione di obiettivi e metodi invece, sono le caratteristiche che identificano l’azione del personale docente. Teatro, sport, musica, canto, corsi di inglese certificati, laboratori di scrittura, un giornale scolastico, sono solo alcune delle iniziative che negli anni sono portate avanti, con risultati apprezzabili e riconoscimenti a livello nazionale, con importanti partecipazioni a progetti e concorsi.

“Il nostro sforzo – dichiarano gli insegnanti – si rivolge in primo luogo al mantenimento di un clima di affettività e solidarietà, tra di noi e tra gli studenti. Cerchiamo, crediamo con successo, di costruire una vera e propria comunità scolastica in armonia”.

Come ogni scuola di periferia ogni giorno è necessario confrontarsi con le questioni di questo tempo: le diseguaglianze sociali, geografiche, religiose, mettendo alla prova chi davvero pratica l’integrazione in prima linea. Alla Gramsci per tutto questo non emergono particolari criticità: ci sono molti studenti di seconda generazione, ossia bambini nati in Italia ma figli di cittadini immigrati. Ma è proprio dai colloqui con gli studenti che si mostra una piena integrazione tra coetanei e compagni di scuola.

Tra i vari temi non si trascura ovviamente l’integrazione e la presa in carico di bambini portatori di handicap. Nella scuola vengono applicati con rigore tutti i protocolli nazionali in merito, ed il lavoro in team dei docenti riesce a garantire standard educativi di livello per tutti. Anche qui, se pur senza voler fare statistica con valore scientifico, negli ultimi anni, sembrano crescere problematiche relative alla diffusione dell’autismo tra i giovanissimi.

Di Andrea Titti

 

 

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