Riapertura straordinaria del museo per il ritorno degli imperatori.
30-31 agosto una speciale riapertura, un weekend di arte, musica e teatro al Museo delle Navi di Nemi nel nome di Ovidio, Caligola e Nerone. Special Guest LAMETIA (residenza artistica)
Nel cuore del Bosco Sacro, sulle rive del lago di Diana, il Museo delle Navi Romane di Nemi riapre le sue porte per un fine settimana speciale, tra parole, suoni e visioni che intrecciano mito, potere e memoria.
In occasione delle riaperture straordinarie previste durante la chiusura estiva per manutenzione, sabato 30 e domenica 31 agosto il pubblico potrà vivere un doppio appuntamento immersivo serale con “EXILIUM – Metamorfosi di un poeta” e “La follia degli imperatori: Caligola e Nerone”, due spettacoli unici inseriti nel cartellone della rassegna Antichi Sipari – Nemi, cantiere di idee.
Entrambi gli spettacoli saranno preceduti, a partire dalle ore 10:00, da un’originale attività artistica in residenza: la presenza del collettivo sonoro-sperimentale LAMETIA, che presenterà un percorso di esplorazione audio-visiva con restituzione finale aperta al pubblico alle ore 17:00, sia sabato che domenica.
Sabato 30 agosto – EXILIUM. Metamorfosi di un poeta
La voce di Ovidio e le sue trasformazioni interiori risuoneranno nel museo in una performance poetica, sonora e visiva che alternerà recitazione, musica e immagini per restituire la grandezza e la fragilità di un poeta esiliato.
EXILIUM è una riflessione artistica multidisciplinare sul poeta romano Ovidio, il suo esilio a Tomi, la sua opera Metamorfosi e il dramma della separazione da Roma. L’evento si compone di tre diversi percorsi di fruizione, che esplorano la figura del poeta in modo immersivo e coinvolgente attraverso videoproiezioni, ascolti guidati, musica dal vivo e una performance teatrale finale.
Fasi dell’evento:
- Proiezione in loop – “Metamorfosi di un poeta”
Un documentario di circa 20 minuti che introduce alla vita e all’opera di Ovidio, soffermandosi sul tema dell’esilio e sulla natura trasformativa della sua scrittura. Il video sarà visibile in loop per tutta la durata dell’evento, permettendo al pubblico di immergersi liberamente nel racconto.
- Ascolto in cuffia – “Le Metamorfosi di Ovidio”
Il pubblico potrà ascoltare in cuffia una selezione di brani tratti dalle Metamorfosi, suddivisi in tre aree tematiche del museo:
○ Busti e marmi: testi che raccontano i grandi miti di trasformazione della classicità greco-romana.
○ Le navi di Caligola: letture sul tema del viaggio, del cambiamento e dell’esilio.
○ La strada – Clivus Virbii: brani evocativi della Roma imperiale e del senso di perdita vissuto dal poeta.
- Performance teatrale – “L’Ultima Metamorfosi”
In anteprima nazionale, attori professionisti daranno voce alla sceneggiatura inedita L’Ultima Metamorfosi di Pietro Faiella. Il testo racconta l’ultimo periodo della vita di Ovidio, l’incontro con il popolo dei Geti e la memoria struggente della Roma lontana. Un viaggio teatrale che alterna parole e musica, ombre e immagini, in un’atmosfera sospesa tra Oriente e Occidente.
In scena:
Pietro Faiella
Musiche dal vivo: Valerio Perrino
Regia e drammaturgia: Pietro Faiella
Inizio spettacolo: ore 19:00
Ingresso incluso nel biglietto del museo, 3,00 EU.
Prenotazione: https://bit.ly/exilium-ovidio-metamorfosi-di-un-poeta
Domenica 31 agosto – Il compleanno di Caligola
Nel giorno tradizionalmente associato alla nascita dell’imperatore Caligola, il Museo delle Navi Romane di Nemi ospita un evento teatrale simbolico, nato proprio per questo luogo e tornato, come da tradizione, nella sua forma più intensa e visionaria.
Lo spettacolo “Caligola”, presentato per la prima volta nel 2022 e appositamente concepito per il Museo, propone una riscrittura originale dell’opera di Albert Camus curata da Pina Catanzariti. La drammaturgia si sviluppa attraverso una successione di quadri in movimento e dialoghi serrati tra Caligola e “l’altro da sé”, un personaggio mutevole che incarna di volta in volta le principali figure del dramma originario.
Scomposta e asciugata da ogni scenografia tradizionale, la messa in scena porta all’essenza il cuore tragico del testo: l’umanità disperata di un carnefice-vittima, metafora della follia del potere e della disumanizzazione della storia. Un vortice ossessivo, accompagnato da una suite musicale dal vivo, che restituisce il volto più crudo e lucido della violenza esercitata in nome del dominio.
A seguire, in un dittico surreale che accosta due volti dell’Impero nella rilettura del
Novecento, lo spettacolo prosegue con frammenti dal “Nerone” di Ettore Petrolini, una maschera grottesca e corrosiva dell’imperatore romano che fu oggetto dell’omonimo film del 1930. La narrazione assume i toni del teatro-concerto, chiudendosi con l’intervento straordinario di Stefania Placidi, che proporrà un breve repertorio di canzoni popolari ispirate alla memoria collettiva e alle contaminazioni tra colto e popolare.
In scena:
Dario Carbone; Valeria D’Angelo; Roberto Andolfi; Diletta D’Ascanio; Stefania Placidi
Adattamento e regia: Pina Catanzariti – Marcello Cava
Musiche dal vivo: Felice Zaccheo
Inizio spettacolo: ore 19:00
Ingresso incluso nel biglietto del museo, 3,00 EU.
Prenotazione: https://bit.ly/la-follia-degli-imperatori-caligola-e-nerone
30-31 agosto – Un museo che suona: la residenza artistica LAMETIA
Durante l’intero weekend del 30 e 31 agosto, il Museo delle Navi Romane di Nemi sarà attraversato da una straordinaria residenza artistica tra suono, immagine e spazio: LAMETIA, ensemble di musica sperimentale, darà vita a un’esperienza immersiva che fonde ricerca sonora, videomapping e percezione ambientale.
Il progetto – ideato in collaborazione con l’artista multimediale Marcello
Rotondella e realizzato grazie alla partecipazione del collettivo artistico Misto Mame e della comunità New Weird Italia – nasce come una riflessione contemporanea sul “vuoto generativo” del museo, tra archeologia tangibile e memoria acustica.
Il percorso creativo si articola in due fasi principali:
- Fase di esplorazione acustica e registrazione in loco
Gli artisti analizzeranno il comportamento del suono negli ambienti del museo, registrando e rielaborando in tempo reale le risposte acustiche generate dai reperti, dalle pareti e dagli spazi aperti. L’obiettivo è restituire l’eco invisibile delle Navi di Caligola e del lago, trasformandolo in tracce sonore evocative.
- Fase di installazione e restituzione performativa
La ricerca culminerà in due appuntamenti finali, sabato 30 e domenica 31 agosto alle ore 17.00, con una performance audiovisiva originale che combina musica dal vivo, installazioni audio e micro-videomapping site-specific. L’intento è quello di reinterpretare visivamente e acusticamente le architetture e i reperti, dando voce a ciò che non si può toccare: il tempo, la storia, il silenzio.
Durante la residenza saranno inoltre registrati podcast tematici, pensati come “impronte sonore” da lasciare al museo e al pubblico, fruibili anche dopo la chiusura temporanea.
Sabato 30 agosto – ore 10.00–17.00
Prenotazione: https://bit.ly/residenza-sonora-lametia-30-agosto
Domenica 31 agosto – ore 10.00–17.00
Prenotazione: https://bit.ly/residenza-sonora-lametia-31-agosto
Ingresso incluso nel biglietto del museo (euro 3,00).
Museo delle Navi Romane di Nemi – Via Diana 13-15, 00040 Nemi (RM) Immagini e video
https://drive.google.com/drive/folders/1cSqX6Ls9jAz4Yy-y97F58RZI8zY9kbhh?usp=sharing
Antichi Sipari 2025. Nemi cantiere di idee vuole proporre in modo sistematico nuove attività artistiche con scritture di opere inedite e testi scelti in funzione del luogo, che consentano una valorizzazione di un gioiello dell’architettura razionalista, di un ambito paesaggistico spettacolare e di contesti archeologici ancora poco conosciuti.
In questa ottica si inseriscono mirabilmente gli eventi progettati in collaborazione con il Teatro Mobile che sono sempre ad impatto zero: i mezzi tecnici impiegati sono strumenti portatili e autoalimentati. Nel tempo dell’individualità e della solitudine, nel desiderio-bisogno di percorsi di ascolto indipendenti ed esclusivi, abbiamo ideato una formula sperimentale di ascolto in cuffia per un utente fruitore-spettatore-visitatore.
Con l’uso della trasmissione in tempo reale e/o pre-registrate via radio e della tecnologia di controllo digitale, lo spettatore partecipa all’evento (anche itinerante) ascoltando in cuffia la partitura testuale, sonora e musicale ed incontrando nel suo movimento i luoghi, i corpi e gli accadimenti. Spazi attraversati e visioni spettacolari, messinscene pensate come installazioni. L’ascolto in cuffia è fortemente coinvolgente, non ha “impatto acustico” e non crea alcun disturbo ai visitatori tradizionali. Il 2025 per il Museo delle Navi Romane di Nemi sarà un anno di grande rinnovamento e novità: diversi cantieri interessano il Museo per il restauro e il riallestimento, tanto che il motto del museo per il 2025 è “Aperti per lavori”.
In quest’ottica di continuità dell’offerta culturale per non “abbandonare” il pubblico si inserisce la programmazione per il progetto Antichi Sipari 2025, che reca come sottotitolo “Nemi cantiere di idee”, con un doppio riferimento sia alle attività di grande rinnovamento dell’edificio, sia alle tante iniziative culturali in corso.
Il centenario della prima edizione del Ramo d’Oro
Quest’anno si inserisce nella programmazione culturale del Museo anche la celebrazione del centenario della prima edizione italiana del “Ramo d’oro” di Frazer, curata da Lauro de Bosis, personaggio di grande interesse, ricorrenza a cui sarà dedicato un convegno specifico alla fine di ottobre in collaborazione con i partner del Centro di Documentazione e Studio di Nemi.
Il progetto prevede la realizzazione di 12 eventi dal 19 aprile, in occasione della Santa Pasqua, al 26 ottobre 2025, ai quali si affiancheranno altre attività in collaborazione con l’Associazione ChissàDove e la Libreria Il Soffiasogni. Agli eventi si abbineranno visite guidate, convegni ed incontri con il coinvolgimento di studiosi ed esperti.
“Antichi Sipari” è un progetto multidisciplinare ideato dal Museo delle Navi
Romane, diretto da Daniela De Angelis, afferente alla Direzione Regionale Musei Nazionali Lazio, diretta da Elisabetta Scungio. Il progetto è finanziato grazie alla Direzione Generale Spettacolo.




















