Il fantasy IO. Stella del mattino di Veronica Madia

Ha partecipato alla selezione di Casa Sanremo Writers 2026

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Arrivato alla selezione di Casa Sanremo Writers 2026 dopo la pubblicazione, IO. Stella del mattino di Veronica Madia è un fantasy che dà voce a Lucifero in prima persona: dalla cacciata dal cielo all’Eden riscritto, fino a una Roma degli anni ’70 attraversata da segni e presenze soprannaturali. Tra possessioni, voti infranti e richiami celesti, il romanzo fonde mito e cronaca con il passo del racconto epico. Independently published, settembre 2025, € 14,14.

Quali sono le “regole” del suo mondo fantastico: cosa può fare Lucifero sulla terra e quali limiti non può superare?

“Con la caduta in Terra, Lucifero, ha smarrito gran parte del potere che possedeva in Paradiso. Ora può percepire le anime, risvegliare la tentazione, ammaliare e mettere a nudo la colpa dell’essere umano. Ma la sua forza non è più assoluta: la fragilità del corpo che abita ne limita l’azione e lo costringe entro confini precisi, oltre i quali non può andare”;

L’Eden e la caduta sono scene cardine del fantasy: quale immagine nuova ha voluto aggiungere al mito per renderlo suo?

“Non ho modificato né aggiunto nulla al mito della caduta di Lucifero. Il mio intento era semplicemente quello di dargli voce, di mostrare il suo punto di vista. Da secoli ne abbiamo un’immagine solo negativa, costruita attraverso l’indottrinamento, ma dietro quella figura c’è molto di più. Credo che sia proprio questa scelta, restituirgli umanità e parola, a rendere il mito davvero mio”;

La Roma degli anni ’70 ospita eventi soprannaturali. Quale luogo reale della città ha trasformato in soglia tra umano e angelico, e perché?

“La Domus Santae Marthae: è la culla della vicenda e lo spazio in cui tutto prende forma. È qui che si intrecciano eventi straordinari, gli incontri tra Lucifero e Michele, il contatto indiretto con il Padre, e dove il confine tra il terreno e il divino si fa sottile. La Domus diventa così una soglia, un punto di passaggio tra l’umano e l’angelico, tra ciò che è visibile e ciò che appartiene all’invisibile”;

Amalia attraversa prove da protagonista di fantasy di formazione. Qual è la scelta che la rende davvero padrona del proprio destino?

“Sin dall’adolescenza Amalia è costretta ad una vita di scelte imposte. L’unica certezza che le resta è l’amore per Dio, che però le chiede obbedienza e sacrificio. Finché, dopo una profonda riflessione sul libero arbitrio, compie una scelta che la rende finalmente libera. Porre fine al suo tormento diventa, allora, un atto estremo ma profondamente consapevole: il momento in cui, per la prima volta, decide davvero per sé stessa.

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