Il giorno delle polemiche tra Regione e San Raffaele

La virologia numerica del Prof. Luca Andreassi aggiornata al 16 Aprile tra dati incoraggianti e polemiche sul San Raffaele di Rocca di Papa

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Regione Lazio

Cristoforo Colombo non ci pensava proprio alle Americhe. Lui voleva raggiungere le Indie. Impresa in realtà impossibile per le navi dell’epoca, quantomeno per l’impossibilità di stoccare a bordo un sufficiente quantitativo di derrate alimentari per l’equipaggio. Aveva fatto un errore, Colombo. Riteneva, infatti, che la Terra avesse un diametro più piccolo di quello effettivo. Pensava che la distanza tra Canarie e Indie fosse di 4.000 km. Anziché 20.000 km. Si sbagliava, evidentemente. Ma, gli disse un gran bene. Perché, casualmente, lungo la via, il 12 ottobre 1492 scoprì le Americhe.

Accanto alla data del 12 ottobre, segnerei sul calendario anche la data del 16 aprile 2020. Perché un paio di persone, che, certamente, avevano sbagliato i loro calcoli, hanno fatto delle grandi scoperte.

Il primo, il superconsulente del Ministro speranza, Ricciardi, uomo dell’OMS, scopre che per far ripartire l’Italia bisogna fare i test. Li quantifica pure. 2 milioni e mezzo di tamponi.

Il secondo, il viceministro alla Salute Sileri, vice del Ministro speranza, scopre che i dati elencati come li fornisce la Protezione Civile, non hanno alcun senso, non sono rappresentativi e forse, sarebbe utile rappresentare solo i trend. Caspita.

E questo giorno memorabile è completato dai 61.000 test effettuati. Record assoluto che comunico con commozione, augurandomi, domani, di non dovermi chiedere perché si siano dimezzati.

A fronte di questo gran numero di tamponi (gran numero ovviamente per l’Italia), si registra un numero di totali positivi pari a 3786 che assestano il tasso di contagio a circa il 6%. Valore basso. E molto buono.

Di questi 3786, “solo” 1189 sono i nuovi contagi, mentre salgono decisamente i guariti, superando le 2000 unità. Ancora tanti decessi. Meno dei giorni scorsi ma 525 decessi sono ancora un numero a cui non ci si può e non ci si deve abituare.

Trend dunque tutti positivi. Così come positivamente registriamo il continuo calo dei ricoveri ospedalieri e di quelli in terapia intensiva.

Sarebbe bene provare a mantenere queste tendenze per qualche giorno. Scopriremmo che è la strada per isolare il virus.

Andrà tutto bene, se faremo in modo che ci vada.

IL GIORNO DELLE POLEMICHE TRA REGIONE LAZIO E SAN RAFFAELE

I dati odierni della ASL RM6, pur mantenendosi superiori come trend di crescita rispetto a quelli della Regione Lazio, sembrano rientrare nella “normalità” di questi giorni.

Si sono registrati, infatti, 28 nuovi contagi che hanno fatto diminuire il trend di crescita di ben 4 punti rispetto a ieri, passando dal 7.5 % al 3.5%. Da un punto di vista matematico tali oscillazioni cosi violente sono legate, fortunatamente, al “limitato” (limitato da un punto di vista numerico non epidemiologico) numero di soggetti positivi complessivi, ovvero dall’inizio dell’epidemia, che dunque male ammortizzano giornate in cui, per qualche evento specifico, il numero di contagi supera i 50.

Crescono, invece, i contagi in Regione. Oggi sono 148. Dato anomalo se si pensa che ieri, tolti quelli di RM6, erano solo 60 contro i 120, il doppio di oggi, sempre a meno dei positivi di RM6.

Ma è aumentato il numero di tamponi. E la risposta potrebbe essere lì. Vedremo domani se il dato si assesta

Ieri è stata anche la giornata di pesantissimi botta e risposta tra la Asl Roma 6 e la proprietà del San Raffaele. Temo che sarà un magistrato a decidere chi abbia ragione.

Ma una cosa è certa. Qualunque sia stata la ragione per cui il Ministero non ha autorizzato più laboratori a fare tamponi, è evidente si sia trattato di una scelta sbagliata. O, quantomeno, poco comprensibile.

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