Il sindaco di Castel Gandolfo Monachesi replica duramente a Colacchi

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Milvia Monachesi
Milvia Monachesi Sindaco di Castel Gandolfo
Milvia Monachesi
Milvia Monachesi Sindaco di Castel Gandolfo

Dopo i fatti del consiglio comunale del 12 agosto scorso, quando l’Amministrazione Monachesi ha deciso di rinviare una conta interna che avrebbe potuto evidenziare la mancanza dei numeri necessari in consiglio comunale per continuare a governare Castel Gandolfo, lo stesso Primo cittadino esce allo scoperto con la prima dichiarazione pubblica sull’argomento sul proprio profilo facebook:

“La storia si ripete – dichiara il Primo cittadino di Castel Gandolfo Milvia Monachesi – …. lo stesso Colacchi, che nel 2001 fu eletto sindaco e dopo poco tempo fatto cadere dal suo predessore Luciano Toti (la stessa persona che lo aveva proposto), oggi cerca di far cadere il Sindaco e l’Amministrazione da lui voluta. Ma in realtà ci sono differenze sostanziali tra i due comportamenti: Luciano Toti usò le armi della rabbia e dell’istintività per la rottura di un rapporto più personale che politico, mentre le armi di Colacchi sono la freddezza e la totale assenza di scrupoli – continua la Monachesi – per cercare di riprendere un posto che ritiene suo di diritto.
E così oggi, raccattando pezzi che lascerà cadere quando non gli serviranno più, sta cercando di far cadere l’Amministrazione senza fa politica, ma arrampicandosi su cavilli burocratici e usando a in modo scorretto il suo ruolo di Presidente del Consiglio. Se entro il 1 settembre non riusciremo ad approvare il Bilancio – si avvia alla conclusione il sindaco – questa Amministrazione cadrà, e tutti i membri del Consiglio che lo permetteranno si assumeranno davanti ai cittadini la responsabilità di un anno di commissariamento, con l’assenza di interlocutori e con il blocco delle attività che ne deriva e che in questo momento, alle porte del Giubileo, sarà ancora più grave. Noi naturalmente ce la metteremo tutta per far si che questo non avvenga e per difendere il modo di far politica di chi mette tutti i cittadini sullo stesso piano rispetto a chi li divide in amici da premiare e nemici da penalizzare, ma il risultato non è scontato. Di una cosa sono però certa, comunque vada: i responsabili di comportamenti sleali e dannosi per la comunità – conclude Milvia Monachesi – sono destinati dalla storia alla sconfitta.”