Incendio discarica, Sergi richiede Consiglio straordinario

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Incendio presso la discarica di Roncigliano il 30 giugno 2016 (foto tratta dalla pagina Facebook del sindaco di Genzano di Roma Daniele Lorenzon)
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Incendio presso la discarica di Roncigliano il 30 giugno 2016 (foto tratta dalla pagina Facebook del sindaco di Genzano di Roma Daniele Lorenzon)

“Incendio discarica di Roncigliano: allarmismi o sottovalutazione del danno ambientale ? – si domanda FabricAlbano nella nota che di seguito riceviamo e pubblichiamo.

Come ben sappiamo il territorio del nostro comune, con la discarica di Roncigliano, ha pagato un prezzo altissimo sia in termini di distruzione di eco sistema che in termine di disagio per le popolazioni vicine, dovuto a scelte politiche di scarsa pianificazione rispetto ad una questione tanto delicata e spinosa che richiedeva soluzioni più coraggiose, ed una forte attività di sensibilizzazione sul piano culturale dei cittadini. Da molti anni si è operato sotto costante emergenza, l’ultima delle tante è l’incendio sviluppatosi il 30 giugno scorso, che ha suscitato allarme e preoccupazione fra i cittadini, a causa della possibilità che la combustione abbia generato fumi altamente tossici, contenenti sostanze pericolose fra cui la diossina e i furani. Gli esiti delle prime analisi – continua così la nota – condotte dall’ARPA Lazio (report del 01/07/2016) su aria e fumi in relazione all’incendio divampato, non registrano picchi di valori preoccupanti di PM10 benzene, toluene e NO2 , così come quelli pubblicati in data 07/07/2016. Più utile, in situazioni simili sarebbe la ricerca di sostanze inquinanti presenti oltre che in acque e terreni, nei vegetali ed animali che crescono e vivono nei terreni esposti alla contaminazione, soprattutto per i frutti la cui maturazione bisogna attendere alcuni mesi, tipo uve, olive, sottoposti probabilmente, a maggior ricaduta di inquinanti. Inoltre, dato che la combustione produce particolati inalabili di varia dimensione, ad oggi non ci conforta il monitoraggio effettuato su mandato dall’ARPA, che ha monitorato esclusivamente il PM10. Non sono disponibili, inoltre, dati su rilievi nella zona di Aprilia, viste le condizioni atmosferiche di quei giorni con scarsa ventosità, il fumo nero si è spostato lentamente su quella zona. Restiamo comunque in attesa dei risultati analitici sui prelievi fatti nei corsi d’acqua e nei terreni, in prossimità dell’impianto.

Alla luce di quanto esposto, la Consigliera Gabriella Sergi, esponente di FabricAlbano, ha protocollato la richiesta di indizione di un Consiglio Comunale aperto a tutti i cittadini, nel quale il Sindaco potrà riferire e relazionare sullo stato ambientale dei siti colpiti, nel rispetto di un’intera comunità, che chiede conto sulle scelte operate da coloro che amministrano e controllano lo stato sociale e ambientale, a causa della gravissima ricaduta così altamente nociva sulla sua salute, dopo il rogo della discarica di Roncigliano. Ci auguriamo – si conclude così la nota di FabricAlbano – che questo “incidente” serva a far sì che vengano attivate le risorse affinché si passi, anche nella città di Albano Laziale, a ripensare in chiave più lungimirante e sostenibile la gestione dei rifiuti, per una migliore salute dell’ambiente e dei cittadini, e per le generazioni future. Si chiede inoltre, che questa amministrazione si attivi per uno studio di recupero del sito contaminato dopo l’eventuale chiusura prospettata dal primo cittadino, e che ne porti a conoscenza la popolazione, e che informi la cittadinanza sulla eventuale ricaduta economica sulle tariffe per lo smaltimento rifiuti””.

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