Italia Viva Ciampino “Dopo i sacrifici dei commercianti pianifichiamo la ripresa”

Italia Viva Ciampino si rivolge a tutte le forze politiche locali: “Dopo i sacrifici dei commercianti pianifichiamo la ripresa”

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Comune Ciampino

Italia Viva Ciampino si rivolge a tutte le forze politiche locali: “Dopo i sacrifici dei commercianti pianifichiamo la ripresa”

E’ oramai nota la pesante crisi politica dell’amministrazione Ballico che a meno di un anno dalle elezioni annaspa tra contraddizioni interne ed incapacità gestionale con una città completamente allo sbando mentre emergono necessarie ed improcrastinabili azioni sul piano dell’economia locale e non solo. La città e i cittadini attendono provvedimenti seri e risposte concrete dopo una emergenza sanitaria di portata epocale e non balletti politici. Il nostro appello va quindi a tutte le forze politiche del territorio affinchè chiedano a gran voce a questa Amministrazione di intervenire per pianificare la ripresa del commercio locale. La nostra priorità è riaccendere le vetrine spente e garantire ai cittadini le misure di sicurezza per poter tornare a frequentare le attività commerciali. Abbiamo chiesto tanti sacrifici ai negozianti, ora dobbiamo sostenere la ripresa: non basta il bonus partite Iva, bisogna aiutare i negozianti a pagare non solo le tasse, ma le bollette, l’affitto, i costi di sanificazione e le attrezzature di cui hanno dovuto dotare i locali per rispettare le misure di distanziamento sociale. Iitalia Viva Ciampino ha elaborato un documento di proposte per il supporto e il rilancio delle attività commerciali e artigianali elaborato insieme a rappresentanti delle attività produttive del territorio ritenendo che Il tessuto di queste attività rappresenta la vita della nostra città. Preservare il loro ruolo in questo momento difficile non è solo necessario per tutelare imprese e lavoratori che sono seriamente a rischio, ma è anche l’unico modo per riorganizzare la ripartenza assicurando la qualità della vita dei nostri cittadini

Di seguito il dettaglio delle proposte:

  • TOSAP: considerato che il D.L. Rilancio prevede l’esonero del pagamento della tassa di occupazione del suolo pubblico per bar e ristoranti sino al 31 ottobre 2020, dar corso a tale misura, estendendola fino a fine anno e ad ogni attività produttiva che ne faccia richiesta.

Là dove ci sia carenza di spazi antistanti le attività commerciali occorre concedere l’utilizzo di spazi pubblici presenti nelle vicinanze. Questo favorirebbe anche la creazione di nuove sinergie tra le attività prettamente commerciali e le altre attività del territorio e l’avvio del progetto dei Centri Commerciali Naturali che è una strada vincente. In un periodo di difficoltà economica è solo attraverso logiche di co-marketing, cioè organizzandosi attivamente e coinvolgendo in modo propositivo nuovi partner sul territorio,  che il nostro tessuto commerciale tradizionale può darsi nuove opportunità di visibilità, invitando tra l’altro i cittadini a riappropriarsi del gusto di vivere la città. Immaginiamo la biblioteca comunale, simbolo per eccellenza di cultura, fusa nel contesto commerciale di attività di bar e/o ristorazione, il piazzale antistante la biblioteca e l’area sottostante della fontana in cui si fondono momenti di arte e lettura con offerte di gusto e menù dedicati valorizzando al contempo il territorio. Questa è una formula sperimentabile anche in altri spazi quali ad esempio l’area verde di Via Bruxelles o di Via Cuneo, al Parco della Folgarella o anche, perchè no, a Piazza della Pace. Le palestre, le scuole di musica, le scuole di danza fuse nello stile del gusto possono davvero dare una nuova identità alla nostra città.

A tal fine si rende necessaria da parte del Comune la stesura di linee guida specifiche per l’utilizzo di detti spazi, garantendo al contempo una concreta fruibilità da parte dei cittadini e lo snellimento dell’iter burocratico necessario per  le  richieste di autorizzazione anche con  il ricorso all’autocertificazione.

  • IMPOSTA PUBBLICITA’ E AFFISSIONI: Sospensione del pagamento sino al 31 dicembre 2020;
  • TARI: sgravio della tassa relativa al trimestre marzo/giugno 2020 per le attività produttive colpite   dal DPCM del 22 marzo;
  • IMU: riduzione dell’imposta per i locali commerciali e artigianali a fronte di una riduzione volontaria degli affitti da parte dei proprietari dei locali.

Rinvio della scadenza della rata di giugno e la successiva rateizzazione della stessa nei mesi di settembre-ottobre-novembre. Ipotesi che permetterebbe anche di attendere eventuali nuovi provvedimenti governativi che possano modificare l’attuale necessità di incasso e successivo versamento dell’imposta sugli immobili:

  • Accessibilità e sosta: il punto di partenza dovrebbe essere il riesame del “piano della sosta” alla luce del nuovo contesto di riferimento, prevedendo l’aumento in maniera significativa del numero di posti auto, realmente disponibili e la prima ½ di sosta gratuita;
  • Accordo operativo con concessionarie pubblicitarie per la promozione e attivazione del servizio di Bike Sharing per una mobilità ecosostenibile;
  • Centri commerciali naturali e lancio di un brand capace di costruire una identità forte per il nostro commercio locale.

ll momento di agire è adesso” Così Italia Viva Ciampino.