Ospedale di Velletri verso la chiusura?

Consiglio Comunale di Velletri approva mozione ma radiologi e anestesisti del Colombo dal 15 Giugno potrebbero essere trasferiti all'Ospedale dei Castelli

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Ospedale Paolo Colombo

Nonostante la pandemia e le tante parole dette sull’importanza del sistema sanitario in Regione Lazio, continua la politica di riduzione di posti letto e depauperamento dei piccoli ospedali, a vantaggio delle grandi strutture, che però restano solo sulla carta.

Lo scorso 24 Maggio si è svolto un flash mob di protesta davanti agli Ospedali Riuniti di Anzio e Nettuno, e Colombo di Velletri, contro la chiusura dei punti nascita e dei rispettivi reparti di pediatria. Da quel giorno nulla si è chiarito da parte della Asl Roma 6, ad eccezione delle dichiarazioni del segretario regionale del Pd, che ha ribadito la non chiusura del punto nascita ad Anzio, ma ad oggi non si conosce la data per il bando destinato all’assunzione del personale oggi sotto organico.

Sul Colombo di Velletri è caduto invece un silenzio tombale, che ha aumentato le preoccupazioni tra cittadini, personale sanitario e politica locale. Il Consiglio Comunale ha approvato una mozione all’unanimità con l’intento di scongiurare la chiusura dell’ospedale, ma anche qui, caduta nel vuoto.

Per tutta risposta si registra il fatto che radiologi ed anestesisti del Colombo sarebbero trasferiti al Nuovo Ospedale dei Castelli, di fatto chiudendo anche queste due specializzazioni a Velletri, svuotando ancor di più quell’ospedale. Ciò si evidenzia dalla cessazione dei turni per anestesisti e radiologi dal prossimo turno nella struttura velliterna.

Se a questo si aggiunge ai reparti già chiusi: otorino, neonatologia, elettrofisiologia, chirurgia vascolare, laboratorio analisi, endoscopia, urologia, si completa il quadro di una strategia evidentemente tesa alla soppressione della struttura. La nuova TAC installata in questo contesto somiglia più ad un contentino che ad un rilancio del nosocomio che fa riferimento ad una utenza di circa 100mila unità.

Una strategia che in Asl Roma 6 non si ferma al solo Velletri, ma si amplia su tutto il territorio. Ad Anzio si tenta di prelevare macchinari dal reparto di ostetricia, con modalità non propriamente ortodosse, per concentrare tutto, personale e strumentazione, al NOC.

Ma il NOC non è più il Policlinico pensato dai suoi primi promotori, bensì un ospedale medio, che ad oggi viaggia ad un terzo delle potenzialità, e sul quale non sembra esserci una prospettiva di eccellenza, ma semplicemente il sostituirsi agli ospedali cittadini, raccogliendovi parte del personale, ma di fatto, restringendo e non elevando la qualità e la quantità dei servizi erogati, nonostante l’impegno, lo spirito di sacrificio e la professionalità profusi dal personale per far fronte ai crescenti oneri.

AGGIORNAMENTO: 4 Giugno

In assenza di pronunciamenti ufficiali sull’eventuale trasferimento al NOC di radiologi e anestesisti del Colombo di Velletri, di cui in via informale alcuni smentiscono la reale concretizzazione, resta al 4 Giugno la sospensione dei turni degli stessi presso la struttura velliterna.

Con la fase 3 annunciata dal Governo nazionale, la riapertura della libertà di spostamento per le persone fuori dai confini regionali, a Velletri, si starebbero approntando le misure per riavviare le normali attività sanitarie e ambulatoriali.

Resta tuttavia alta l’incertezza sul futuro dell’Ospedale di Velletri

AGGIORNAMENTO: 5 giugno

Asl smentisce il trasferimento dei medici e la chiusura dei reparti

“A differenza di quanto riportato nell’articolo “Ospedale di Velletri verso la chiusura?” da noi pubblicato ndr  – spiega il Direttore Sanitario del Presidio di Velletri, Dott. Felicetto Angelini – non è avvenuto alcun trasferimento di anestesisti da questa struttura all’Ospedale dei Castelli, ma esattamente il contrario, cosa che ci ha permesso (grazie anche al supporto degli anestesisti di Anzio) dal 28 maggio di aumentare le sedute operatorie. Anche per quanto riguarda la Radiologia non c’è stata alcuna chiusura e alcun trasferimento: stiamo garantendo i servizi con il supporto di radiologi dell’Ospedale dei Castelli. Non corrisponde al vero la chiusura di Otorino, Elettrofisiologia, Urologia (rimasto sempre aperto), Laboratorio Analisi (rimasto sempre aperto). Si sta predisponendo la riapertura dell’Endoscopia Digestiva. La ripresa delle attività della Neonatologia/Ginecologia e Punto Nascita sarà riprogrammata non appena ci saranno le condizioni. Si approfitta per chiedere la cortesia di non diffondere informazioni non corrette che creano nella cittadinanza confusione e “ingiustificata” mancanza di fiducia nei servizi sanitari offerti”.

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