«La Rai, Radiotelevisione Italiana, inizia oggi il suo regolare servizio di trasmissioni televisive». Chi non ricorda perfettamente queste parole pronunciate ormai 70 anni fa dalla primissima annunciatrice Rai Fulvia Colombo.
La storia di Mamma Rai
E’ la mattina del 3 gennaio 1954. Ore 11. La prima annunciatrice Rai Fulvia Colombo dà il via alle trasmissioni televisive regolari del Programma Nazionale. E’ seguito poi il palinsesto della giornata della prima rete italiana, quella che sarebbe diventata Rai 1.
Il primo programma è quello di Mike Buongiorno e di Armando Pizzo, “Arrivi e partenze”. La sera un altro programma che è stato il più longevo in assoluto: la Domenica sportiva.
Il pubblico a cui si rivolgeva
Il segnale Rai, però, era destinato ad un pubblico di analfabeti, gente che era uscita da poco dalla seconda guerra mondiale e l’apparecchio televisivo era un bene di lusso.
Inizialmente la tv fu più buona maestra con Manzi e dal 1958 realizzò persino corsi di Telescuola per i ragazzi che non potevano frequentare. Poi solo dopo divenne «cattiva maestrà” come la definirà Karl Popper e sarà entrata nell’area d’interesse di eminenti studiosi, con Umberto Eco come capofila quando il pop sarà sdoganato anche dal mondo della cultura.
Gli altri canali Rai
Sì, ma, quando nacquero gli altri canali Rai? Rai Due fece la sua comparsa solo nel novembre del 1961, con una nuova presentatrice: Rosanna Vaudetti. Mentre, per assistere ai programmi Rai Tre, si dovrà aspettare il 1979, dopo la grande riforma del 1975. Quegli anni vedranno anche la fine del mitico Carosello, che radunava tutta la famiglia durante le cene.
Un po’ di numeri
Dal 1954 ad oggi ha avuto 27 presidenti, sette amministratori delegati (quando la carica è esistita), 28 direttori generali. Sta di fatto che con gli anni Ottanta e la nascita della tv commerciale l’Italia non è stata più la stessa da nessun punto di vista e da lì al digitale, la Rai non è più uscita dalle cronache del paese.


















