L’Accademia di San Luca apre ai Marchini

A Palazzo Carpegna, la collezione di una famiglia che, “tra impegno e passione”, ha messo insieme tanto dell’arte moderna italiana e internazionale

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A Palazzo Carpegna, la collezione di una famiglia che, “tra impegno e passione”, ha messo insieme tanto dell’arte moderna italiana e internazionale

L’Accademia di San Luca apre ai Marchini

da Tiziana Mercurio

La mostra “Una storia nell’arte. I Marchini tra impegno e passione”, a cura di Benzi, Colasanti, Matitti, Tomassoni e il coordinamento e allestimento di Gianni Dessì (con Francesco Cellini), parla di alcuni esponenti della più nota arte del Novecento senza troppi giri di parole. Picasso, De Chirico e Savinio; Balla, Magritte, Morandi e Guttuso, passando per Kounellis e De Dominicis: all’Accademia nazionale di San Luca, a Roma, sono più di cento, le opere dei massimi dell’arte del “secolo breve”, selezionate e raccolte (grazie a numerosi prestiti) fra le tante che hanno accompagnato la vicenda storica e umana di Alvaro Marchini, capostipite dell’omonima famiglia, appassionato di cultura, politicamente schierato e fra gli editori de “l’Unità”. Un’esposizione che è anche un omaggio a chi ha sostenuto l’arte figurativa (rispetto al nascente informale) non facendo mai mancare il suo appoggio soprattutto alla “Scuola romana”, e arrivando ad allestire la prima mostra di Picasso nella Capitale. Una storia familiare che incontra la storia della città: seppure umbri, infatti, i Marchini si trasferirono a Roma e… si reinventarono, soprattutto come imprenditori edili e mecenati.
Fino al 22 aprile 2022, l’ambizioso progetto ha per protagonista un testimone attivo del mondo culturale post bellico, la cui galleria (“La Nuova Pesa”), poi chiusa e riaperta, è tutt’oggi viva e attiva in via del Corso, grazie alle figlie di Alvaro, Simona e Carla, che da sempre hanno condiviso, col padre, la promozione di gruppi di artisti e intellettuali a loro legati da amicizia e comunione d’intenti: Trombadori, Cagli, Pasolini, Moravia e Levi, per citarne alcuni, difendendo le istanze di una pittura soprattutto legata alla realtà.
L’esposizione si snoda lungo tutti e tre i piani di Palazzo Carpegna, dalla Galleria Accademica, lungo la rampa borrominiana, nel Salone d’Onore e nel portico, fino alle sale espositive del piano terra, in un percorso che, alle storiche raccolte accademiche, mescola quelle pensate per l’occasione.
E qui, dietro Fontana di Trevi, l’incipit mostra una Roma del dopoguerra come il paradigma di un’Italia che abbandona la retorica di regime, mostrando la ricerca di un’identità nazionale, probabilmente mai più resa così chiaramente. Roma, tanto lontana da quella che viviamo tutti i giorni, pennellata di nostalgia…
In tutto, 77 artisti: al terzo piano, sei piccole sezioni (“Tra Italia e Francia”, “Parigi”, “Vedute e visioni”, “La realtà della storia”, “Tra cielo e terra”, “L’artista e i suoi modelli”) con Balla, Braque, Carrà, De Chirico, Léger, Magritte, Picasso, ma anche Cagli, Guttuso, Levi, Mafai, Manzù, Morandi, Savinio. Poi, lungo la rampa, la pellicola “De Marchinis”: scatti in bianco e nero che raccontano la vita della famiglia e del loro entourage. Nel Salone d’Onore, al primo piano, tre nuclei importanti: i disegni di Scipione e un importante studio preparatorio per la “Crocifissione” di Guttuso, una significativa raccolta di disegni di Kirchner, Dix e Grosz, e, in chiusura, opere figurative di Vespignani, Maselli, Guccione e Mulas.
Nella seconda metà della rampa, la “Nuova Pesa”: opere contemporanee che, assieme a foto e filmati, sono la seconda stagione di questo luogo d’elezione, scandita da esperienze dove trovano spazio nuove declinazioni dell’arte.
Al piano terra: Accardi, Castellani, De Dominicis, Fortuna, Horn, Jodice, Pisani e Scialoja, per non farsi mancare nulla.
La mostra è realizzata con la Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno e il CIAC-Centro Internazionale Arte Contemporanea della città umbra, dove, dal 20 maggio al 21 agosto 2022, verrà ospitata una selezione delle opere qui presentate, a cura di Italo Tomassoni.
Ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria a: prenotazioni@accademiasanluca.it (visite accompagnate, martedì e giovedì-ore: 10, 12, 14 e 16; mercoledì e venerdì-ore:14 e 16 e il sabato-ore: 11, 13, 15 e 17). Chiuso domenica e lunedì.

Info: www.accademiasanluca.it

06 679 8850