“Lacrime” di BALDONI DANIELE (MASTROBALDO).

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Intervista a cura di Ilaria Solazzo.

ILARIA: Quando hai sentito l’esigenza di scrivere un libro?
MASTROBALDO: L’esigenza di scrivere e congelare nella memoria ricordi e momenti felici e meno è da sempre viva in me. L’esigenza di scrivere un libro invece è arrivata durante un viaggio a Parigi nel 2008, quando vidi in una piazza di Montmartre proprio un mimo che alla fisarmonica stava suonando una canzone che mio nonno, quando ero bambino, mi faceva ascoltare, cantata dalla sua cantante preferita. La canzone si intitolava “Quelli erano giorni”.
Tornato in albergo, ho preso una tovaglietta di carta e ho iniziato ad appuntare alcune idee su questa breve e malinconica storia. Questo, come altri racconti, sono poi stati lasciati a maturare nella mia mente e su carta, dentro ad un cassetto per più di dieci anni, finché un giorno, grazie ad una cara amica che mi ha spronato, ho iniziato a farli uscire allo scoperto.

ILARIA: Quanto tempo hai impiegato per realizzarlo?
MASTROBALDO: Per scriverlo non ho impiegato molto, perché la storia era già ben chiara dentro di me. Ciò che ha richiesto più impegno e tempo, è stato dare vita alle parole con le illustrazioni.

ILARIA: Quali emozioni hai provato nel momento in cui è stato pubblicato e messo in vendita in tutta Italia?
MASTROBALDO: Quando è stato pubblicato il primo libro, l’emozione più grande, oltre ad una grande gioia, è stata timore per qualcosa di te che doni al mondo e alle altre persone e che speri possa essere colto arrivando ai cuori. Come un figlio che inizia a camminare sulle proprie gambe.

ILARIA: Il personaggio a cui hai dato vita è pieno di sfaccettature. Quanto c’è di te in lui?
MASTROBALDO: In ogni personaggio delle mie storie c’è un ricordo e una parte di me. Dietro a ognuno si nasconde un po’ di ciò che sono, che ho vissuto e che sto vivendo.

ILARIA: Se ti dovessi descriverti in soli tre aggettivi, quali sarebbero?
MASTROBALDO: Sognatore, sensibile, creativo.

ILARIA: Come ti sei trovato con Bertoni editore?
MASTROBALDO: Bertoni Editore l’ho incontrato per caso, grazie ad un post su Facebook. Ho poi conosciuto Jean Luc e da subito ho trovato serietà, disponibilità e fiducia.

ILARIA: Se tu potessi fare un regalo all’umanità per cosa opteresti?
MASTROBALDO: Umanità ed Empatia. Il riuscire a capire e rispettare chi ci sta accanto, abbandonando tutta questa rabbia di voler per forza dimostrare di essere migliore, molto spesso a discapito degli altri. Forse è un’idea un po’ utopistica, ma voglio ancora poter credere che questo possa essere possibile.

ILARIA: Progetti futuri?
MASTROBALDO: Il mio più grande progetto per il futuro è continuare a stupirmi e a stupire con tutto ciò che la fantasia riesce a fare uscire dalla mia mente.

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