Lariano, l’assessore Piero Valeri propone scuola di alta falegnameria

0
2100
Convegno sul castagno a Lariano
Convegno sul castagno a Lariano - tavolo dei relatori
Convegno sul castagno a Lariano
Convegno sul castagno a Lariano – tavolo dei relatori

Domenica 22 Settembre alle ore 10:30 nell’ambito della programmazione della 23^edizione della Sagra del Fungo Porcino presso la Sala Convegni della Sagra, si è tenuto l’interessante convegno dal titolo “Criticità ed opportunità per la valorizzazione della castanicoltura da legno”. Evento patrocinato dall’amministrazione comunale di Lariano e realizzato tramite l’interessamento dell’assessorato al patrimonio e ambiente boschivo guidato da Piero Valeri. Moderatore del convegno il giornalista dottor Vincenzo Rizzi. Sul tavolo dei relatori: il dott. Francesco Carbone del Dipartimento per l’innovazione dei sistemi biologici- agroalimentari e forestali dell’Università degli studi La Tuscia, la dott.ssa Ersilia Maffeo Funzionaria dell’Area Conservazione Natura e Foreste della Regione Lazio, il Sindaco di Lariano Maurizio Caliciotti, l’assessore al patrimonio boschivo del Comune di Lariano Piero Valeri, il commissario del Parco dei Castelli Romani dott. Sandro Caracci e il presidente dell’associazione fungo Porcino Lariano Walter Pantoni. Folto il pubblico presente tra cui spiccava la presenza di varie ditte boschive del territorio. A far gli onori di casa il presidente dell’associazione Fungo Porcino Lariano Walter Pantoni che ha sottolineato l’importanza della tematica evidenziando la necessità di lavorare in sinergia tra istituzioni, ente Parco e ditte boschive per la valorizzazione del legno di castagno. Poi è intervenuto il sindaco di Lariano Maurizio Caliciotti il quale ha evidenziato la necessità di puntare alla creazione di un consorzio del legno di castagno dei Castelli Romani che permetterebbe di conquistare i mercati europei aprendo interessanti scenari. Poi è intervenuto il dott. Francesco Carbone del Dipartimento per l’innovazione dei sistemi biologici- agroalimentari e forestali dell’Università degli studi La Tuscia che ha esposto con dovizia di particolari gli aspetti tecnici dando lettura di un’apposita relazione e parlando dei Piani di Sviluppo Rurale. Il dott. Carbone ha esposto altresì le criticità presenti (tra cui il problema delle infrastrutture, il problema del cinipide del castagno). Poi l’intervento della Dott.ssa Ersilia Maffeo che ha trattato dell’impegno della Regione Lazio su tale tematica e della necessità per risollevare il settore, di puntare sul coordinamento tra imprese tramite o la creazione di consorzi oppure di reti d’impresa. “L’Ente Parco – ha affermato poi il Commissario del Parco dei Castelli Romani dott. Sandro Caracci – è pronto ad intraprendere assieme ai comuni del territorio e all’Ente Regione e alle ditte boschive una strada che porti a delle migliorie progressive nel settore del patrimonio boschivo”. Durante i vari interventi dei relatori si è evidenziata la necessità che il Parco dei Castelli Romani rappresenti una risorsa ed un’opportunità per il territorio. Poi è intervenuto l’assessore al patrimonio boschivo del Comune di Lariano Piero Valeri che dapprima ha ringraziato le numerose ditte boschive per la presenza, la rappresentanza dell’Aspal, dell’Italcaccia, l’associazione l’Alveare, i vari relatori, e la rappresentanza del corpo forestale dello Stato, l’Associazione Fungo Porcino per aver ospitato il convegno, e il dott Fabrizio Dezzi tecnico-agronomo dell’ufficio Patrimonio Boschivo del Comune di Lariano. Valeri che ha redatto un’apposita relazione sulla tematica è entrato nel vivo del dibattito affermando: “le ditte boschive svolgono nel nostro territorio una funzione fondamentale sia nell’esser molto pazienti sui molti paletti imposti dalle varie legislazioni, ma soprattutto per il ruolo a salvaguardia dell’econonomia e dell’ambiente. Ritengo che una delle priorità per risollevare il settore del legno di castagno sia quella di creare una Scuola d’Arte di Falegnameria, un progetto questo molto ambizioso che  porterebbe notevoli benefici all’economia e all’occupazione. Per il marchio Ce del legno di castagno (la certificazione strutturale) c’è la necessità che l’Ente Regione Lazio dia un apporto ai Comuni in termini di risorse. A Lariano c’è un grande attaccamento ai boschi di castagno, che consideriamo la fondamentale risorsa. Continueremo come amministrazione comunale a lavorare, di concerto con le istituzioni sovracomunali, l’Ente Parco, e coordinati alle aziende boschive per trovare le migliori soluzioni per valorizzare il legno di castagno”. Il convegno si è chiuso con degli interventi molto precisi e volti al confronto, delle rappresentanze delle associazioni venatorie e del mondo agricolo e boschivo.