L’associazione Donne per la Sicurezza indignata per offese alle donne

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Regione Lazio
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“E’ sembrato quasi profetico – si legge in una nota diffusa dall’associazione Donne per la Sicurezza – il nascere di questa Associazione “Donne Per La Sicurezza Onlus”, alla luce del bollettino di guerra al quale siamo costretti ad assistere ad ogni TG, non siamo in guerra eppure le donne muoiono come  mosche, talvolta anche con i figli. Le donne vengono violate come nulla fosse e, spesso, i figli subiscono le conseguenze di tali violenze, sopravvenendo in essi problemi di origine psicologica o…allontanamento dalla famiglia di origine ecc.

L’Italia ha un triste primato e un colpevole ritardo nel contrasto di questo scempio – continua la nota – legato anche, e soprattutto, alla mancanza di una politica volta alla tutela della donna e un welfare che abbracci la famiglia. La donna oggi, in Italia, è subalterna all’uomo, una volta madre, per la mancanza della certezza di poter raggiungere una sua autonomia materiale. Spesso, la donna che subisce violenze all’interno del proprio nucleo familiare, non può  allontanarsi dal suo eventuale carnefice perché non ha dove andare e non ha sostegno economico. Questo accade per la carenza legislativa,  per la pessima applicazione delle normative, per il pregiudizio sociale e per la carenza del  welfare a misura di donna.

La  ciliegina sulla torta della cecità dei rappresentanti politici, oggi è stata messa a dura prova dalla frase di cui veniamo a conoscenza, durante la presentazione della mozione contro il femminicidio e durante l’intervento di Marta Bonafoni, la proponente,  affermando “le donne non vanno uccise, vanno scopate”, mozione presentata in regione Lazio. http://www.romapost.it/index.php/rassegna-stampa/item/4499-mozione-sul-femminicidio-la-frase-le-donne-vanno-scopate-non-uccise#.UdabRNLwna9

http://www.affaritaliani.it/roma/bufera-sul-consiglio-regionale-le-donne-non-vanno-uccise-vanno-scop-04062013.html

Noi siamo indignate moralmente – concludono le dirigenti di Donne per la Sicurezza – eccome,! Stiamo lottando con tutte le nostre forze per eliminare le violenze dalle strade, dalle mura domestiche, siamo contro ogni forma di violenza tra le persone. Se permettiamo che passi  inosservata una tale dichiarazione,  verrà  meno la nostra finalita’. Siamo pronte ad incontrare la persona che ha osato proferire questa frase squallida, magari per raccontargli dei casi che si sono rivolti a noi, e per ricordargli che e’ nato/a da una donna”.