

È davvero necessaria una legge per ricordare? Se ne è discusso lunedì 30 gennaio alle ore 10 a Palazzo Savelli di Albano Laziale, nell’incontro organizzato dalla testata giornalistica Meta Magazine, e dal suo editore Andrea Titti. L’iniziativa ha visto partecipi gli studenti delle scuole superiori dei Castelli, il Dott. Marino Micich, Direttore dell’Archivio Museo di Fiume di Roma e Presidente dell’Associazione di Cultura Istriana, Fiumana e Dalmata del Lazio, e Claudio Smareglia, testimone ed esule. Inoltre sono intervenuti: in rappresentanza dell’istituto Leonardo Murialdo, la Prof.ssa Maria Letizia Franceschini; in rappresentanza dell’istituto Antonio Gramsci, il Prof. Carmelo Ucchino; e, in rappresentanza del Liceo Ugo Foscolo, il vicepreside Marco Menicocci e i professori di storia e filosofia Ugo Mancini e Gabriele Marcattili. Tutti hanno partecipato con l’intento di dare una voce e un valore alla memoria: durante la riunione sono state ripercorse le tappe di un’importante vicenda “umana”, ancor prima che “storica”, avvenuta nelle terre di Istria, Fiume e Dalmazia, lungo il confine nord orientale d’Italia, popolazioni che si sentivano straniere in casa propria. Sembrano temi così distanti nel tempo, eppure è una realtà talmente attuale da non rendersene conto: Di che cosa, oggi, siamo protagonisti? Non c’è molta differenza tra una fossa e un muro.
Servizio a cura di: Emanuela Carnevali e Carolina Leuti

















