Le proposte di Gente Libera Velletri

Le proposte di Gente Libera Velletri per una pronta ed immediata ripartenza.: "Ovviamente nessuna di queste proposte è a "rischio contagio zero""

0
391
gentelibera
Gente Libera

‘Le proposte di Gente Libera Velletri per una pronta ed immediata ripartenza

Occorre passare da uno Stato di polizia ad un patto di responsabilità sociale. E’ innegabile che in queste settimane abbiamo visto esercitare da parte del Presidente del Consiglio dei Ministri una forma di imposizione e restrizione delle libertà individuali mai viste nella storia costituzionale del nostro paese. Con semplici atti amministrativi (i DPCM), sono stati regolamentati e snaturati svariati principi della Costituzione e vedremo in un prossimo futuro come questo sistema sarà stigmatizzato anche dal punto di vista giurisprudenziale ed oggetto di svariate discussioni. E’ stato compresso, ad esempio, l’art.13 (libertà personali), l’art. 16 (libertà di circolazione), l’art. 19 (libertà di culto: vedasi la protesta della C.E.I. e di molti cattolici, per essersi visto considerare il proprio diritto di ricevere i Sacramenti meno fondamentale dell’esigenza di acquistare un pacco di sigarette). I DPCM, in quanto atti amministrativi, tra l’altro, sono esenti dal controllo di legittimità  costituzionale, riservato alla legge o agli atti ad essa equiparati. Insigni giuristi, come Cassese e Baldassarre, hanno parlato di “una serie di norme incomprensibili, scritte male, contraddittorie, piene di rinvii ad altre norme”. Secondo il parere di Annibale Marini, si tratta di atti in cui “manca il momento collaborativo, mentre sia nel procedimento ‘decreto legge’ che in quello ‘legge di conversione’ sono coinvolti tutti: Governo, Presidente della Repubblica e Parlamento”. Tutto sembra sia stato fatto affinchè il Presidente del Consiglio potesse avere libertà di agire, individualmente e senza confronto. E tutti noi abbiamo costatato di persona che, per capire quello che veniva “concesso” nei vari DPCM emanati, il significato doveva essere ricercato nelle “faq”! No, per i diritti fondamentali non si possono usare le “faq”! Tra l’altro stiamo assistendo ad una sottomissione della scelta politica ad un giudizio da parte di scienziati e comitati (sempre più numerosi) che, come abbiamo visto, non è mai unanime ed univoco. La politica deve riappropriarsi del suo ruolo. Non possiamo affidare le nostre libertà personali ad un comitato scientifico; così facendo sarebbe la fine dell’uomo e delle libertà fondamentali. Obiettivamente, però, non possiamo nemmeno non prendere in considerazione quanto deliberato dai medesimi comitati scientifici. Occorre, quindi, che la politica faccia una sintesi, soppesi tutti i dati, i pareri e le valutazioni anche quelle che vengono da altri campi, come quello economico. In quest’ottica occorre soppesare il sacrosanto diritto alla salute con quello altrettanto importante “di non morire” materialmente e spiritualmente. Per questo occorre riaprire subito ogni tipo di attività ed a tal fine Gente Libera formula le seguenti proposte per la città Velletri:

  • Apertura immediata, con tutti gli adeguati e necessari dispositivi di sicurezza individuale, di parrucchieri e negozi;
  • Utilizzo dei nostri parchi, ville e piazze per il cinema, il teatro ed eventi culturali nella stagione estiva;
  • Apertura immediata di bar, pizzerie, ristoranti con protocolli concordati con le associazioni di categoria e sulla base di quanto verrà disposto dall’INAIL o da altro ente preposto. In particolare concordiamo con la richiesta dei commercianti di distanziare non i commensali, ma i tavoli, in base alle prenotazioni;
  • Rendere fruibili per i locali le vie e i parcheggi limitrofi, senza costi;
  • Annullare e/o sospendere tutte le tasse locali. Questo è il miglior finanziamento diretto che si possa avere. Ovviamente questo rappresenta un costo, ma è bene che se ne faccia carico lo Stato nella sua contrattazione con l’Europa e non il singolo esercente, il quale finora ha solo ottenuto (per i pochi che in realtà sono riusciti ad accedere al credito) dei prestiti e NON a fondo perduto;
  • Apertura immediata, con adeguati protocolli di palestre e piscine (tra l’altro il cloro delle piscine uccide il virus come riferiscono gli “esperti”)

Ovviamente nessuna di queste proposte è a “rischio contagio zero”, ma bisogna tentare, la politica deve farlo. Per questo, in attesa che, come ci auguriamo tutti, venga trovata al più presto una cura certa che sconfigga definitivamente il Covid-19, bisogna che gli incentivi e finanziamenti non siano a senso unico verso le case farmaceutiche ma anche verso “protocolli” che stanno ottenendo ottimi risultati, come la plasmo-terapia e l’ozono-terapia, per fronteggiare una risalita dei casi di contagio. Benissimo ha fatto la Regione Veneto con l’istituzione di una “Banca del Plasma”. Non possiamo rimanere in prigione fino all’arrivo della cura, ma occorre una gestione del rischio, che sappia coniugare responsabilità, esigenze economiche, sicurezza e prudenza.’ Dichiara Gente Libera Velletri

Print Friendly, PDF & Email