“Legati a Monte Compatri ribadisce il diritto di critica politica e respinge ogni accusa diffamatoria
In relazione alla querela depositata dalla ex comandante della Polizia Locale Marta Sodano, in data 5 dicembre u.s., nei confronti della pagina Legati a Monte Compatri e dei suoi amministratori, Claudio Quaranta, Coordinatore del gruppo politico, e Massimiliano Baglioni, responsabile dell’Ufficio Stampa, il gruppo ritiene necessario fornire alcuni chiarimenti, nel rispetto della verità dei fatti e del quadro normativo vigente.
Il comunicato pubblicato il 27 novembre scorso rientra integralmente nell’esercizio del diritto di critica politica e amministrativa, costituzionalmente garantito dall’art. 21 della Costituzione e costantemente tutelato dalla giurisprudenza della Corte di Cassazione, soprattutto quando rivolto all’operato di soggetti che hanno ricoperto ruoli apicali nella pubblica amministrazione.
Le valutazioni espresse hanno avuto esclusivamente ad oggetto:
il rapporto istituzionale tra uffici e rappresentanza politica;
la gestione delle richieste di accesso agli atti;
il metodo di esercizio delle funzioni pubbliche.
In nessun passaggio del comunicato sono state attribuite condotte penalmente rilevanti, né sono state formulate accuse personali o offensive. Il linguaggio utilizzato, pur critico, è rimasto entro i limiti della continenza espressiva, senza trascendere in attacchi gratuiti alla sfera personale.
Le circostanze richiamate nel comunicato trovano riscontro in atti amministrativi, comunicazioni ufficiali e documentazione oggettiva, tra cui numerose istanze trasmesse tramite posta elettronica certificata da Legati a Monte Compatri rimaste prive di riscontro, nonché in fatti conosciuti e riscontrabili all’interno dell’ambiente istituzionale locale. Tali elementi saranno messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, unitamente a testimonianze qualificate, ove richiesto.
Alla luce di ciò, l’azione giudiziaria intrapresa appare, allo stato, priva di fondamento giuridico e suscettibile di potersi configurare come un tentativo di comprimere il legittimo esercizio del diritto di critica e di partecipazione democratica. Un diritto che Legati a Monte Compatri continuerà a esercitare con responsabilità, trasparenza e rigore.
Il gruppo ribadisce la piena fiducia nell’operato della magistratura e conferma la totale serenità rispetto all’esito di ogni eventuale accertamento, nella convinzione che emergerà la correttezza del proprio operato e la totale insussistenza di qualsivoglia ipotesi diffamatoria.
Legati a Monte Compatri continuerà a svolgere il proprio ruolo nell’interesse esclusivo dei cittadini, nel rispetto delle istituzioni e delle regole democratiche, senza lasciarsi condizionare da iniziative che ritiene ingiustificate”. Lo rende noto Legati a Monte Compatri.




















