Legati a Monte Compatri su licenziamento Cianti

"Il reintegro che smentisce Tekneko e il silenzio ambiguo del Sindaco Ferri"

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Licenziamento Cianti: “il reintegro che smentisce Tekneko e il silenzio ambiguo del sindaco Ferri”

“La dichiarazione di nullità del licenziamento di Marco Cianti e il suo conseguente reintegro da parte di Tekneko rappresentano un fatto di grande rilievo per la tutela dei lavoratori e per la credibilità dei servizi pubblici nel nostro comune. Una decisione che parla da sola e che avrebbe richiesto una presa di posizione immediata e trasparente da parte delle istituzioni locali.

Invece, ciò che ha colpito è stato il silenzio dell’amministrazione comunale, e in particolare del sindaco Francesco Ferri, già noto in passato come difensore dei diritti dei lavoratori. Un silenzio che risulta ancor più grave se confrontato con il suo iniziale “mi piace” a contenuti che mettevano in dubbio il malore accusato da Cianti.

Un gesto che ha dato la sensazione di un giudizio preventivo, poi smentito da una rapida ritirata.

Successivamente, il sindaco ha evitato il confronto diretto, delegando ogni risposta a una figura incaricata degli affari legali che, invece di fornire chiarezza, ha diffuso comunicazioni dense di tecnicismi, cavilli e formulazioni oscure, autentiche schermaglie da “busillis e latinorum”.

Un modo di agire che non chiarisce ma offusca, insinuando l’idea che si voglia prendere tempo piuttosto che assumersi responsabilità politiche.

Tutto ciò dà l’impressione di un atteggiamento da novello Ponzio Pilato, proprio quando sarebbe necessaria piena trasparenza.

Ancora una volta emerge un modello di amministrazione che parla solo quando conviene, mentre tace quando a essere in gioco sono diritti, dignità e rapporti tra lavoratori e aziende concessionarie di servizi pubblici.

Per questo chiediamo al sindaco Ferri di esprimersi pubblicamente:
– ritiene corretto il comportamento dell’azienda nei confronti del lavoratore?
– ritiene compatibile questa vicenda con i principi che un’amministrazione deve pretendere dai propri concessionari?

La cittadinanza ha diritto a risposte chiare, non a rinvii, tecnicismi o schermature legalistiche.

Chiudiamo con le parole di Pietro Ingrao, tra le più lucide della sinistra italiana: «Il silenzio, a volte, è una responsabilità.»

E in questa vicenda, il silenzio del sindaco pesa più di qualunque dichiarazione mancata”. Lo rende noto Legati a Monte Compatri.