Nei giorni scorsi, su alcune testate giornalistiche locali, sono apparsi articoli e comunicati stampa in merito alla variante urbanistica ex Traiano, recentemente approvata dal Dirigente dell’area tecnica mediante una Determina Dirigenziale, che richiedono un chiarimento al fine di prevenire un’errata interpretazione degli atti da parte della cittadinanza.
Breve excursus
L’ex Grand Hotel Traiano, area privata situata in via G. Della Rovere, versa da molti anni in uno stato di perenne degrado. Un nuovo soggetto privato ha acquisito l’area, portando avanti un piano integrato che ha previsto, a livello procedurale e amministrativo, il coinvolgimento degli uffici comunali, del Consiglio Comunale e degli enti sovracomunali. Tale progetto prevede 1.5 milioni di euro di standard urbanistici a beneficio dei cittadini di Grottaferrata. I contenuti sono stati – e lo saranno nel prossimo futuro – oggetto di incontri pubblici aperti a tutti. Tutti le comunicazioni ufficiali e gli atti pubblici sono disponibili sul sito comunale, tramite una ricerca con parola chiave “Traiano” o “Ex Traiano”.
Nessun “regalo” ai privati
La variante non aumenta di un solo metro cubo la volumetria complessiva già approvata in passato. Cresce la componente residenziale a fronte di una riduzione di direzionale e turistico ricettivo, il tutto nel rigoroso rispetto del limite del 15% di cambio d’uso previsto dalla legge regionale, che dà ai privati tale facoltà.
La riqualificazione dell’area è una vittoria per la città
Il piano garantisce standard urbanistici (verde, parcheggi, spazi pubblici) molto superiori ai minimi di legge, sia prima che dopo la variante. Restano confermati 7.460 mq di verde pubblico e 3.695 mq di parcheggi pubblici, per un totale di 11.155 mq. Il quartiere avrà più verde, più parcheggi e più servizi di quelli strettamente necessari al nuovo carico insediativo, a beneficio anche dei residenti delle vie circostanti.
Sulla correttezza delle procedure
La determinazione dirigenziale che approva la variante è stata adottata ai sensi dell’art. 1-bis della Legge Regionale Lazio 36/1987, normativa che disciplina le procedure semplificate per le varianti urbanistiche definite “non sostanziali”. Proprio questa legge consente, nei casi previsti – come la semplice diversa dislocazione dei volumi o il cambio di destinazione d’uso – che la competenza sia in capo al dirigente, non ad organi politici. La Legge Regionale Lazio 36/1987 consente alcune varianti urbanistiche in procedura “semplificata” se non comportano aumenti delle cubature, intensificazione delle superfici, né mutamenti oltre una certa soglia della destinazione d’uso generale delle aree.
Sulla partecipazione della società civile
Venerdì 24 ottobre 2025 si è tenuto un primo incontro pubblico con l’Amministrazione, la società e la cittadinanza. I tanti presenti hanno avuto la possibilità di interagire con domande ed osservazioni. Tale incontro è stato solamente il primo. Infatti, sulla base dell’avanzamento del piano integrato, verranno proposti nuovi incontri ai quali sarà invitata tutta la comunità, compresa la stampa locale e i componenti di movimenti o partiti politici.
Prosegue, pertanto, la riqualificazione di un’altra area storicamente emblema di degrado, coniugando l’interesse pubblico alle facoltà dei privati garantite dalla legge”. Lo rende noto il Comune di Grottaferrata.



















