Legati a Monte Compatri “Trasparenza non è strumentalità: stupisce il tono e la superficialità di un comunicato istituzionale”

"Apprendiamo con sorpresa e sconcerto il comunicato diffuso dalla lista ORA Monte Compatri, in cui si accusa il movimento civico Legati a Monte Compatri di “strumentalità” e “azioni esplorative” per aver esercitato un diritto elementare: quello di chiedere, con modalità formali e motivate, l’accesso a documenti pubblici riguardanti un immobile di proprietà comunale, l’ex stazione Roma–Fiuggi in località Pantano".

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“Apprendiamo con sorpresa e sconcerto il comunicato diffuso dalla lista ORA Monte Compatri, in cui si accusa il movimento civico Legati a Monte Compatri di “strumentalità” e “azioni esplorative” per aver esercitato un diritto elementare: quello di chiedere, con modalità formali e motivate, l’accesso a documenti pubblici riguardanti un immobile di proprietà comunale, l’ex stazione Roma–Fiuggi in località Pantano.

Se le parole riportate fossero davvero state pronunciate dal Consigliere delegato agli Affari Legali, avvocato Luigi Nardella, ci troveremmo di fronte a una dichiarazione a dir poco sconcertante.

Proprio da chi dovrebbe conoscere e difendere i principi della trasparenza amministrativa e del diritto di accesso civico e documentale ci saremmo aspettati equilibrio, non accuse o giudizi impropri.

La nostra richiesta, inviata via PEC il 30 ottobre 2025 e regolarmente protocollata presso il Comune di Monte Compatri con il n. 30999/2025 (protocollo interno di Legati a Monte Compatri n. 14/2025), è chiara, circostanziata e pienamente conforme alla Legge 241/1990 e al D.Lgs. 33/2013.

Non vi è nulla di “generico” o “sproporzionato”: abbiamo chiesto, come è diritto di ogni cittadino e dovere di ogni amministrazione, di conoscere atti patrimoniali, urbanistici e amministrativi riferiti a un bene pubblico che da mesi risulta oggetto di attenzione e di precedenti richieste rimaste senza seguito.

Va inoltre ricordato che le stesse domande erano già state rivolte anche alla precedente amministrazione, la quale aveva fornito parziali risposte, riconoscendo la legittimità e la fondatezza dell’interesse civico sotteso.

Riproporre oggi la richiesta, dopo oltre sei mesi di silenzio e dinieghi motivati da un generico riferimento ad “attività in corso”, non è dunque un atto strumentale, ma una doverosa azione di continuità e trasparenza.

La legge prevede l’obbligo di risposta entro 30 giorni, e il reiterato silenzio o diniego immotivato può configurare violazioni di legge e responsabilità amministrative.
Non si tratta quindi di “intasare gli uffici”, ma di chiedere che essi operino nella piena legalità e trasparenza.

Sorprende, e preoccupa, che una forza politica che governa il Comune arrivi a definire “strumentali” i diritti garantiti a tutti i cittadini dalla Costituzione e dalla normativa vigente.
Ancora più grave è che un’amministrazione pubblica, anziché rispondere nel merito, preferisca replicare con un comunicato politico e non con gli atti dovuti.
Legati a Monte Compatri ribadisce di non accettare lezioni di legalità da nessuno.
Siamo e resteremo dalla parte della trasparenza, della correttezza amministrativa e del diritto dei cittadini a conoscere come vengono gestiti i beni del Comune.
Non è chiedendo chiarezza che si “intimidisce” un’amministrazione: è rifiutando di rispondere che si mina la fiducia dei cittadini nelle istituzioni. Monte Compatri merita amministratori che non temano la luce dei documenti pubblici, ma la cerchino”. Lo rende noto Legati a Monte Compatri.