Legati a Monte Compatri “Valorizzazione o dovere? La verità sulla gestione del verde a Monte Compatri”

“L’amministrazione confonde la normale manutenzione con la valorizzazione. Ma piantare alberi e lasciarli morire non è valorizzare, è sprecare. Il nostro territorio merita un progetto vero, non interventi a intermittenza e comunicati autocelebrativi. Monte Compatri deve cambiare rotta, cominciando dalla cura reale dei suoi spazi verdi.”

0
280

“Con il comunicato odierno, l’Amministrazione comunale di Monte Compatri celebra con enfasi gli interventi ordinari di manutenzione del verde pubblico, parlando addirittura di “opera di valorizzazione”. Ma è davvero così? Manutenere il verde pubblico non è un atto eccezionale, né un favore alla cittadinanza: è un obbligo amministrativo e un dovere morale verso l’ambiente e la collettività. È doveroso ricordare che quanto descritto – tagli dell’erba, pulizie e potature – rientra in ciò che dovrebbe avvenire regolarmente e senza necessità di autocelebrazione. Ma oltre ai toni trionfalistici, ci si dimentica volutamente di mostrare ciò che rovinerebbe la narrazione: gli alberi secchi e abbandonati nel Parco “Ossigeno” di via Lago di Bolsena, piantumati grazie a fondi regionali per un Lazio più verde. Le immagini che alleghiamo (scattate ieri pomeriggio) parlano da sole. Già nei mesi scorsi avevamo denunciato lo stato critico in cui versavano molte di queste piante, segno evidente di un’assenza strutturale di cura e pianificazione. Quella che dovrebbe essere un’azione continuativa e pianificata viene invece gestita a colpi di spot e annunci, senza un vero progetto di lungo periodo. Un’incapacità endemica che compromette un patrimonio naturale enorme e fondamentale per la qualità della vita dei cittadini.
Dichiara Claudio Quaranta (Legati a Monte Compatri):
“L’amministrazione confonde la normale manutenzione con la valorizzazione. Ma piantare alberi e lasciarli morire non è valorizzare, è sprecare. Il nostro territorio merita un progetto vero, non interventi a intermittenza e comunicati autocelebrativi. Monte Compatri deve cambiare rotta, cominciando dalla cura reale dei suoi spazi verdi.””. Lo rende noto Legati a Monte Compatri.