L’ennesima oscenità rossa: spunta la lista di proscrizione del partito Comunista, nel mirino anche Ester Mieli

Nel mirino anche Ester Mieli, che fa parte della lista diffusa online nelle ultime ore con nomi di giornalisti e politici accusati di essere sionisti

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Il portale rosso riporta espressamente la volontà di: “Sviluppare la denuncia e la lotta contro organismi e agenti sionisti in Italia”. Ovvero: “La lotta contro organismi e agenti sionisti operanti in Italia è lotta sia per sostenere la resistenza del popolo palestinese sia per liberare il nostro paese dai gruppi imperialisti italiani e stranieri e in particolare dal protettorato Usa-Nato!’’. Dunque, chiunque tra i personaggi famosi e politici italiani abbia espresso sostegno ad Israele è ritenuto colpevole. Lunghissima la lista, tra i nomi compaiono quelli di Jhon Elkann, Ester Mieli, Gabriele Albertini, Claudio Lotito, Sara Funaro. Poi ancora, molti giornalisti de Il Giornale: il direttore Alessandro Sallusti, Nicola Porro, Vittorio Feltri fino ad arrivare a Francesco Giubilei. La delirante lista di proscrizione suscita le reazioni del mondo politico, che si scaglia contro l’ennesima follia rossa. Il primo partito a prendere posizione contro il delirio comunista, è Fratelli d’Italia che prende immediatamente le difese di Ester Mieli, senatrice di FdI, anch’essa finita nel mirino. A condannare subito l’atto violento sono Lucio Malan, capogruppo di Fratelli d’Italia in Senato e Tommaso Foti, capogruppo alla Camera. ‘’Inquietante la lista di proscrizione degli “sionisti” diffusa dal “nuovo Partito Comunista Italiano”. Esprimo piena solidarietà a tutti coloro che vi sono stati inclusi e vengono esposti a possibili atti violenti da parte dei non rari fanatici. In particolare, tutto il gruppo dei senatori di Fratelli d’Italia si stringe alla collega Ester Mieli. Purtroppo questo ‘nuovo PCI’ non è isolato nel fomentare odio nei confronti di Israele; e di conseguenza di tutti coloro che non si accodano alle accuse di genocidio. Troppo spesso sono stati tollerati in manifestazioni della sinistra, slogan per la ‘Palestina libera dal Fiume al Mare’: cioè per l’annientamento dello Stato d’Israele e troppo spesso – come in questa inquietante lista – l’odio sembra più concentrato sugli ebrei in generale che verso le scelte politiche israeliane. Chi non concorda dovrebbe dissociarsi apertamente”. Sono le parole di Malan. Attacca duramente anche Foti: “Tornano le deliranti liste di prescrizione stilate dal nuovo Partito Comunista. I nostalgici della Corazzata Potiemkin di fantozziana memoria, dal buio di qualche scantinato ammuffito e dimenticati dalla Storia, si divertono a lanciare pericolosi appelli. In cui puntano il dito contro i sostenitori dello Stato d’Israele e delle sue libertà”. Non può finire così questa ondata pericolosa di odio: “Ora pretendiamo che i leader di sinistra che si stracciano le vesti inventando un inesistente antisemitismo in casa degli altri, da Schlein a Conte passando per Bonelli, condannino immediatamente questi assurdi proclami. Che rischiano di risvegliare i bollenti spiriti di qualche nostalgico degli anni più tragici della nostra storia repubblicana”. A prendere le distanze è anche il Presidente del Senato, Ignazio La Russa, che nel suo intervento chiede la condanna unanime: “Trovo molto grave che il nuovo Partito comunista abbia pubblicato sul suo sito, nomi e cognomi di politici, giornalisti e imprenditori, ‘colpevoli’ di aver sostenuto Israele. Si tratta di un grave e inaccettabile attacco alla libertà di pensiero e una preoccupante minaccia alla sicurezza delle persone coinvolte. Nel rivolgere a tutti coloro che sono stati inclusi in questa vergognosa lista di proscrizione la mia sincera vicinanza, auspico ferma e unanime condanna”. Se a condannare nettamente la terribile lista online è Fdl e i partiti di maggioranza, lo stesso non accade nel centrosinistra, che continua sulla linea del silenzio, tacendo vergognosamente, ancora una volta, sull’ennesima oscenità rossa. Da Schlein, Bonelli e Conte infatti, un inquietante silenzio, mostrando l’incoerenza più totale, predicando bene e razzolando male. Sempre pronti a inventare l’antisemitismo inesistente a casa degli altri, senza guardare le loro numerose contraddizioni interne.