Libertas e Fare Bene Grottaferrata replicano a Roncati

"I nomi ci sono dal 2022. A mancare sono solo le sue risposte"

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Comune Grottaferrata

“Grottaferrata: Assessore Roncati, i nomi ci sono dal 2022. A mancare sono solo le sue risposte.

Leggiamo con attenzione, ma non senza un certo stupore, la nota diffusa dall’Assessore Roncati. Spiace constatare che, ancora una volta, di fronte a domande legittime su temi cruciali per il futuro di Grottaferrata, la reazione sia quella di attaccare il mittente con argomentazioni strampalate per non doversi occupare del messaggio.

È la vecchia strategia, ridicola ed imbarazzante, del benaltrismo quando non si sa cosa rispondere. Ma procediamo con ordine.

  1. Altro che anonimi: i nomi sono pubblici dal 2022

Roncati si chiede con finto stupore “chi c’è dietro?” a “Fare Bene a Grottaferrata” e “Libertas”. Caro Assessore, la risposta è nota dal 2022: Paolo Loria (Fare Bene), Fabrizio Marconi e Paolo Magli (Libertas). Ha presente quelli che, tra le altre cose, hanno evitato con una raccolta di firme che gli appartamenti di Via Rossano Calabro venissero venduti invece di essere assegnati a chi ha necessità? Ecco, siamo proprio noi.

Ci siamo presentati pubblicamente alla città, con nome, cognome iniziative a cui hanno partecipato molte persone e pure qualche caffè al bar. Tutti sanno chi siamo, il numero delle persone che sono interessate ai nostri comunicati è in continuo aumento e lo testimonia il fatto che riceviamo molte email di cittadini e veniamo spesso fermati per strada per chiederci che colpa abbia Grottaferrata per avere gli amministratori che ha: Ci tocca pure consolarli..

Sostenere oggi che ci nascondiamo dietro “simboli improvvisati” è, come dire… un po’ imbarazzante per una persona nelle Istituzioni. Soprattutto perché i nostri comunicati arrivano in anteprima via Whatsapp, per cortesia e spirito di collaborazione che da sempre ci contraddistingue, tra gli altri anche al Sindaco e al Consigliere Michele Mazza. Sa chi sono, vero Assessore?

Quindi, riteniamo che sa benissimo chi siamo.

D’altronde, se l’Assessore ignora chi sono i suoi interlocutori politici, il problema non è di trasparenza nostra, ma di sua attenzione e dimostrata mancanza di conoscenza di Grottaferrata e delle sue dinamiche politiche e sociali. O forse di selettiva e opportunistica distrazione. Chissà…

  1. L’Assessore distratto

Conseguenza naturale di questa distrazione è non aver notato che, tramite Paolo Loria (architetto, non un bot come suggerito da Roncati con quella sottile ironia), abbiamo partecipato agli incontri (sia facendo interventi che andandocene quando lei e il Sindaco avete tolto la diretta Facebook, non sopportiamo le censure, siamo fatti così..) e presentato nei termini le osservazioni sui DIP (vuole i numeri di protocollo? Magari la aiuta..). Osservazioni rimaste, guarda caso, senza alcun riscontro.

  1. Le presunte contraddizioni (che non esistono)

Roncati ci accusa di incoerenza: come osiamo criticare il suo tono “altezzoso” e poi dire che la sua esperienza sarà giudicata dai fatti urbanistici? “O l’una o l’altra”, tuona.

Caro Assessore, capiamo il livore mentre scriveva, le consigliamo di mantenere sempre la calma, ma non c’è alcuna contraddizione. Gliela spieghiamo con pazienza: l’atteggiamento altezzoso è il modo in cui si rapporta alle critiche (rifiutando il confronto), mentre le scelte urbanistiche sono il merito su cui verrà giudicato.

Le due cose coesistono perfettamente: si può essere sordi alle domande dei cittadini e, contemporaneamente, produrre risultati amministrativi discutibili. Non bisogna “decidere” tra le due: sono due facce della stessa medaglia.

  1. La boutade della Procura

Ed eccoci al passaggio più curioso: l’invito ad andare alla Procura della Repubblica se ravvisiamo irregolarità. Classica “fuga in avanti” di chi vuole spostare il piano dal confronto politico – dove evidentemente gli argomenti scarseggiano o non può riferirli – a quello del vittimismo giudiziario.

Noi facciamo politica, non i magistrati. Le nostre perplessità sono di natura amministrativa e politica: chiediamo conto delle scelte, della visione (o mancanza di essa), dell’opportunità di certe decisioni, del possibile spreco o mancato introito di risorse economiche.

“Denunciatemi o tacete” non è una risposta, è un’abdicazione al ruolo politico.

La trasparenza democratica di cui Roncati parla tanto si esercita rispondendo alle critiche nel merito, non spostando il piano alle carte bollate. Anche perché, tra parentesi, saremmo proprio curiosi di vedere cosa direbbe l’Assessore a un magistrato: forse a lui sì che fornirebbe qualche spiegazione del suo operato?

Conclusione: dai nomi ai fatti

Roncati chiede ossessivamente “chi c’è dietro?”. Dietro ci sono cittadini di Grottaferrata stanchi di non ricevere risposte chiare e stanchi di constatare come l’urbanistica viene gestita da tanti anni da gente come lei.

I nostri nomi sono noti da tre anni, i nostri volti pure, e le nostre domande restano sul tavolo.

Invece di preoccuparsi delle nostre carte d’identità (che ha già visto), l’Assessore potrebbe finalmente fornire le spiegazioni che la città attende. Perché il tentativo maldestro di cancellare l’interlocutore non cancella i problemi urbanistici.

E no, non siamo bot. Anche se a volte verrebbe da chiedersi se non sia Roncati a rispondere con un generatore automatico di diversivi, ma riteniamo che siano ormai finiti, nell’inconcludenza e nel ridicolo del suo comunicato.

Riepiloghiamo, dalle insinuazioni ai fatti: i nostri nomi ci sono, le nostre domande anche. Le sue risposte, quelle proprio no: sarà ora di darle a noi e soprattutto ai cittadini, Caro Assessore? Oppure, che boutade si inventa questa volta per svicolare? Siamo curiosi…

Adesso tocca a lei.

Siamo e resteremo attenti alla gestione della cosa pubblica, Caro Roncati” . Lo rendono noto Comitato Fare Bene a Grottaferrata e Movimento Politico Libertas