Mafia a Bari, la recita di De Caro che paragona il Governo Meloni ai Savastano di Gomorra

Il ministro Piantedosi decide per il comune di Bari un’ispezione per valutare le infiltrazioni mafiose ma Decaro parla di ‘’atto di guerra’’

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antoniodecaro

E’ il colmo. Ricercare la verità sulle infiltrazioni mafiose diventa pretesto per infangare il governo, che viene addirittura accusato di ‘’operazione Gomorra.’’

L’annuncio del ministro Piantedosi di procedere con la verifica, da parte di una commissione, che si occuperà di valutare lo scioglimento del comune di Bari per infiltrazioni mafiose, viene accolta dal sindaco Decaro, come un affronto.

Ed è subito tilt generale, la recita di Decaro, degna di un oscar, che con tanto di lacrime, commenta la decisione del governo parlando di  ‘’atto di guerra’, i titoli scandalosi dei giornali che cavalcano l’onda dando addosso al governo,  pd e opposizioni varie che si stracciano le vesti gridando ‘’alla congiura’’, un film già visto.

“Dal governo nessuna guerra ai sindaci”, è la replica che arriva dal ministro Piantedosi, il mandato ispettivo deciso è infatti un ‘’atto dovuto’’, il cui obiettivo è quello di combattere le mafie,  a seguito dell’indagine giudiziaria della Procura di Bari che ha portato a più di 100 arresti nel capoluogo pugliese e alla nomina, da parte del Tribunale, ai sensi dell’art. 34 del codice antimafia, di un amministratore giudiziario per l’azienda Mobilità e Trasporti Bari, partecipata dallo stesso Comune.

Un’operazione che ha portato ad un cedimento di nervi del sindaco Decaro, che ha paragonato il governo Meloni ai ‘’Savastano di Gomorra’’

spalleggiato dai giornali che parlano di una strategia del governo di centro-destra, per vincere con l’inganno, le prossime elezioni.

La lotta alla criminalità organizzata dovrebbe essere un tema indipendente dal colore politico,  invece la sinistra ha aperto una faida tra le istituzioni, attaccando come sempre il governo che ha il dovere di fare chiarezza.