Marco De Carolis, “un anno vissuto al servizio della comunita’”

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Marco De Carolis, sindaco di Monte Compatri, è forse il vero protagonista tra i sindaci del territorio dell’estate castellana. Impegnato in un confronto serrato con il Pd compatrese da qualche settimana sui lavori a via delle Carrarecce e dal 10 agosto sull’approvazione del bilancio previsionale 2015-2017, abbiamo deciso di intervistarlo per questo sugli argomenti caldi di questo agosto 2015 monticiano, chiedendogli anche di tracciare un bilancio di questa prima metà 2015.

Sindaco De Carolis, su via delle Carrarecce a che punto siamo?

“Su quella strada, in parte provinciale e in altra comunale, l’intervento è di notevole portata. Per questo con l’ufficio tecnico del Comune di Monte Compatri avevamo elaborato un progetto di riqualificazione, per un costo di oltre 400mila euro. Ecco perché avevamo chiesto il supporto economico della Regione Lazio: in tempo di tagli e patto di stabilità, una cifra non sostenibile da un ente locale. La confusione è stata generata da un manifesto del Pd locale, che annunciava le risorse da parte della Pisana. Nella nota del dipartimento regionale delle infrastrutture, invece, c’era solo la richiesta all’Astral, che si occuperà dell’intervento, di redigere un nuovo studio entro i 240mila euro di spesa. Da chiudere, come si legge nella missiva inviata alla nostra amministrazione solo per conoscenza, in tempi brevi. Il rischio è che quei fondi finiscano. In pratica all’annuncio della minoranza non corrisponde nessuno stanziamento. Dato verificabile dall’anagrafica delle spese del dipartimento ragioneria della Regione: di quei soldi non c’è traccia. Purtroppo”;

Anche sul bilancio previsionale 2015-2017 si è confrontato aspramente con il Pd locale. Cosa si sente di dire su questo tema?

“Abbiamo chiuso il bilancio previsionale di quest’anno con 200mila euro in meno di spesa rispetto al 2014. Sul triennale abbiamo mantenuto invariata l’aliquota Irpef, allo 0,7 – tra le più basse nei Castelli Romani; abbiamo abbassato di più di un punto percentuale – in media – la tariffa sui rifiuti per le utenze domestiche. L’Imu non è cresciuta e abbiamo lasciato gli sgravi per il comodato d’uso. Inoltre non abbiamo applicato l’asticella dello 0,8 sull’imposta per la casa e sulla tassa per i servizi indivisibili. Abbiamo aumentato di oltre 200mila euro gli investimenti per scuola e sociale. Tutto questo in un momento storico in cui il governo centrale continua a tagliare risorse: quest’anno, infatti, il fondo di solidarietà per il nostro Comune è di 49mila euro. Mentre lo Stato preleva dalle nostre casse il 38% di Imu. E la mia giunta per dare un segnale ha tagliato di un decimo le indennità per sindaco e assessori”;

Ci può tracciare un bilancio di questa prima metà di 2015 dal punto di vista amministrativo a Monte Compatri?

“Direi quasi due terzi, mesi esaltanti che ci hanno visto protagonisti su più fronti. Abbiamo acquisito dal Demanio un immobile del valore di oltre 2,5 milioni di euro, che era in disuso da 40 anni e che noi restituiremo alla città. Ma che potremmo anche vendere, visto che fa parte del patrimonio immediatamente disponibile. Lo scambio culturale con le scuole con cui abbiamo iniziato un percorso della memoria, a partire dalla figura di Placido Martini, trucidato dai nazisti alle Fosse Ardeatine. Poi la fiera enogastronomica Degustando, che ha riscosso un notevole successo, con oltre 3 mila presenza. Ancora, la realizzazione in tempi da record del Monte Compatri Sporting center, inaugurato con un torneo di calcio internazionale per esordienti. Manifestazione che ha visto partecipare, tra i tanti campioncini, i figli di Zidane e Mihajlovic. Una settimana, dopo un altro taglio del nastro con l’inaugurazione della palestra polifunzionale di Laghetto. In queste ore si sta chiudendo l’estate monticiana che ha fatto registrare il tutto esaurito tra jazz, teatro e lirica. Tante cose fatte e tante idee in cantiere. Per un anno vissuto al servizio della comunità”.

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