Mariotti Lega Grottaferrata sull’approvazione del regolamento comunale dei gemellaggi

"Ieri si è discusso in Consiglio  Comunale per l’Approvazione del regolamento comunale dei gemellaggi. L’impressione che si è avuta è che nessuno avesse chiara l’idea di cosa fosse il gemellaggio ma soprattutto cosa sia stato il gemellaggio in particolare quello con Vandoeuvre nei primi 20 anni della sua storia.

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Mariotti e Rinaldi della Lega

“Ieri si è discusso in Consiglio  Comunale per l’Approvazione del regolamento comunale dei gemellaggi. L’impressione che si è avuta è che nessuno avesse chiara l’idea di cosa fosse il gemellaggio ma soprattutto cosa sia stato il gemellaggio in particolare quello con Vandoeuvre nei primi 20 anni della sua storia.

A parte chi come al solito si sofferma su questioni di lana caprina e vorrebbe rimandare qualsiasi approvazione aprendo mille tavoli, il problema vero è che probabilmente nessuno di quelli presenti in aula abbia mai respirato la vera anima del gemellaggio, che non è fatto di titoli, nomine e regolamenti ma di rapporti umani tra cittadini.

Ho avuto l’onore di presiedere il Comitato del Gemellaggio dal 1997 al 1999 (sia come consigliere che come assessore) e in        quel periodo grazie all’aiuto di molti che poi dirò, raggiungemmo risultati incredibili: tanto per fare degli esempi borse di studio per studenti di infermieristica presso il CHRU di Nancy – Ospedale di Brabois struttura di altissimo livello europeo nell’ambito della sanità. Non solo scambio tra le corali, tra le squadre di ginnastica artica femminile con quella di Grottaferrata, guidata dalla Prof.ssa Ceraudo che avuto la possibilità prima di essere ospite del centro olimpico di ginnastica artistica di Nancy e poi ricambiare l’ospitalità con uno stage presso il centro di preparazione olimpico di Formia.

Non va dimenticato lo svolgimento del  Torneo di Calcio Gianluca Merola, intitolato al nostro sfortunato giovane concittadino deceduto a causa di un incidente stradale proprio mentre si stava recando con la famiglia a Vandouevre. Quel torneo si svolgeva a rotazione tra Grottaferrata, Vandoeuvre e la città tedesca di Lemgo con la quale non fu mai sancito un gemellaggio ufficiale ma di fatto ormai i rapporti tra le tre città erano quelli di un gemellaggio allargato, anche perché i ragazzi partecipanti al torneo venivano ospitati dalle famiglie della città ospitante. Torneo definitivamente abbandonato quando si è smesso di capire che il torneo era una scusa per stare insieme e non l’evento principale, facendolo degenerare.

Il vero rapporto era quello tra i cittadini. Personalmente promossi per la prima volta un viaggio dei cittadini di Grottaferrata a Vandoeuvre con due bus (ripetuto poi anche a Lemgo), dove citatdini, anche anziani, che non si erano mai mosse da Grottaferrata con la cifra di 100.000 mila lire a testa riuscirono a godere di 5 giorni di allegria e di comunità tra persone di diverse bandiere ma unite da un unico cuore.

E allora qual è il problema? Perché i gemellaggi sono praticamente scomparsi? Il vero problema è che negli anni, per gelosie personali o per miopia, sono state via via allontanate tutte le persone che il gemellaggio lo amavano e che lo vivevano giorno per giorno anche al di fuori delle iniziative istituzionali.

All’interno del Comune, se ho potuto dare realizzazione alle molte iniziative fu perché c’era una persona come Anna Aloisi che amava il gemellaggio, che manteneva rapporti tra i comuni affinché tutto fosse sempre pronto per qualsiasi iniziativa ma soprattutto che ci teneva ad essere parte attiva del gemellaggio stesso. Non solo: la prof.ssa Consiglio forse la vera e propria memoria storica e fotografica del gemellaggio con Vandoeuvre ad un certo punto messa da parte, lei come altri, per far spazio a chi voleva i riflettori senza avere però le capacità di essere “illuminato”. Penso a Sabine, diventata “grottaferratese” grazie al matrimonio con un nostro concittadino e i cui genitori erano i primi a riceverci a braccia aperta non appena qualcuno di noi arrivava a Vandoeuvre.  Potrei continuare all’infinito con altrettanti esempi: la cosa importante era che le città conoscevano dell’esistenza di un gemellaggio cosa invece via via scemata a partire dagli anni 2000 e su questo i ricordi dell’assessore Bosso ieri sono stati errati.

Quand’è che ha iniziato a morire il gemellaggio? Quando la politica ha iniziato a metterci le mani volendo ficcarsi per forza in mezzo non per “fare” ma per fregiarsi del pennacchio al momento opportuno. Prima il Sindaco (da solo) nominava il presidente del comitato e poi il comitato diventava esclusivamente un  fatto operativo con le decine di volontari spinti dalla voglia di aiutare e il presidente che altro non era che un volontario aggiunto. Senza politica, senza riflettori e senza tante corbellerie mentali.  Follia pensare ad una scelta consiliare del coordinatore del comitato: che tipo di esame verrebbe fatto? Il gemellaggio è uno di quei temi da cui la politica deve starne il più lontano possibile, altrimenti si arriva al fallimento totale su questo tema come quello mostrato da questa amministrazione e dai consiglieri facenti parte del comitato. Se si ha voglia di fare non serve aspettare le convocazioni e di contro invece di pensare a Betlemme si facesse funzionare quello che abbiamo.

Dei gemellaggi con le altre città non parlo perché sinceramente né da cittadino, né da politico ho mai percepito che vi fossero iniziative alle quali partecipare rivolte alla cittadinanza. Speriamo si possa invertire la tendenza anche perché non dovrebbe essere difficile fare meglio”. Lo rende noto Rodolfo Mariotti – Coordinatore Lega Salvini Premier Grottaferrata.