Maurizio Aversa aderisce al digiuno per la pace di Papa Francesco

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Maurizio Aversa segretario Pci di Marino
Maurizio Aversa
Maurizio Aversa segretario Pdc di Marino

Il segretario del Partito dei Comunisti Italiani di Marino Maurizio Aversa comunica la sua adesione alla giornata di digiuno per la pace indetta da Papa Francesco per incentrare l’attenzione del mondo sulla questione siriana e dei venti di guerra che più in generale paiono riprendere in tutto il medio oriente. Pubblichiamo di seguito la nota integrale di Aversa con cui l’esponente politico fa appello ai Sindaci dei Castelli Romani al fine di sensibilizzare le istituzioni sul tema.

“Indubbiamente la complessità della drammatica situazione siriana è attorcigliata – dichiara in una nota Maurizio Aversa segretario dei Comunisti italiani di Marino – ora alla questione mediorientale. Per questo la diplomazia, col ragionare e ragionare, può ottenere più risultati utili per la pace che non stare ad attivare guerre di posizione di politica internazionale che si trasformano in dramma per chi vive quotidianamente una guerra civile non dichiarata. Per questo la preoccupazione e l’allarme di Papa Francesco non sono il consueto “fratelli preghiamo per la

pace”. Ma qualcosa in più. L’appello a non intervenire – continua Aversa – rivolto a Usa e Francia.

L’appello alle diplomazie a mettere in campo soluzioni politiche. L’appello al fare pubblico (col digiuno) di ognuno che così dimostra una adesione non solo di fede, ma anche di iniziativa di impegno e di lotta contro il mostro della guerra. Tutte motivazioni che non ci hanno fatto tentennare neppure un attimo sulla possibilità, oltre a tutte le altre iniziative che assumeremo, di aderire,

proprio come comunisti, a questa  chiamata di Papa Francesco.

 

Un gesto semplice ed eclatante insieme. Anche io, da comunista – conclude la nota di Aversa – invito ad accogliere questo momento di aiuto alla pace. Personalmente attuerò il digiuno. credo che nella sua Pastorale, il Vescovo di Albano, S.E. Maarcello Semeraro  faccia bene ad esporsi e chiedere a parroci e fedeli di accogliere la chiamata di Papa FrancescoO. I Sindaci dei Castelli Romani, a cominciare da quello di Castel Gandolfo, aderiscano alla chiamata di Papa Francesco”.