Monte Compatri approva il bilancio previsionale

Ottantadue milioni di euro in tre anni: è il bilancio previsionale 2018-2020, approvato venerdì 9 marzo dal Consiglio comunale di Monte Compatri

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Consiglio Comunale di Monte Compatri del 9 marzo 2018

Ottantadue milioni di euro in tre anni: è il bilancio previsionale 2018-2020, approvato venerdì 9 marzo dal Consiglio comunale di Monte Compatri. Garantiti gli equilibri della gestione corrente e di quella in conto capitale, con parere positivo del revisore dei conti, disco verde al piano finanziario della Tari e alle nuove tariffe per i servizi scolastici. Nello specifico, le finanze di Palazzo Borghese prevedono 35 milioni per l’anno corrente, 18 milioni per il 2019, e 29 per il 2020. Previsto il recupero di 63.900 euro di disavanzo, “garantito il pareggio di bilancio, con un avanzo di circa 600mila euro per ogni singola annualità”, commenta l’assessore Adriano Di Franco. Nove milioni di euro per la voce conto capitale: serviranno per il secondo stralcio dell’isola ecologica, la sistemazione di via Leandro Ciuffa e la nuova sede dell’Ufficio relazioni con il pubblico (circa 750mila euro); 8 milioni di euro serviranno per progetti finanziati dai privati, come la rotatoria di via Casilina, il centro sportivo comunale con la realizzazione della piscina, interventi sulla pubblica illuminazione e la riqualificazione del centro delle Funi di Molara. Invariate le aliquote Irpef, Imu e Tasi. Modificate, invece, le tariffe della mensa scolastica e del servizio scuolabus che saranno applicate in base all’Isee. “Un obiettivo di equità sociale in un momento in cui le famiglie vivono un disagio economico”, commenta il sindaco Fabio D’Acuti. Per l’anno didattico 2018-2019, infatti, chi ha un Isee inferiore a 7.500 euro pagherà il ticket per il pasto 2,50 euro; 3 euro fino a 16mila euro; 4,60 euro per chi supera i 25mila euro di indicatore della situazione economica. “Sei fasce di reddito, per la prima il costo a carico del Comune è del 45%. L’obiettivo è far pagare di più chi ha di più. Infine con questa scelta la voce del bilancio fa segnare un +7,38% in entrata”, aggiunge la delegata al settore, Laura Del Signore. La copertura a carico del Comune è invariata, con una percentuale di 32,5 punti. Poco più dell’80% è quella relativa al servizio scuolabus: l’abbonamento mensile costerà 40 euro per il primo figlio, 20 per il secondo. “Esenti le persone con disabilità o chi presenta una certificazione inferiore ai 5mila euro di reddito l’anno”, aggiunge il primo cittadino D’Acuti. “Anche perché su una spesa di circa 150mila euro – spiega l’assessore Di Franco – l’incasso di Palazzo Borghese è di soli 20 mila euro”. Ventimila euro nel previsionale in più sono per interventi nell’ambito del sociale. Circa due milioni sono destinati a interventi contro i rischi sismici, per rendere più sicuri i plessi scolastici. Via libera anche al piano finanziario della Tari.  “La raccolta e lo smaltimento dei rifiuti ha un costo di 2,4 milioni di euro l’anno: un milione quelli fissi; 1,4 le spese variabili. La voce di maggior peso riguarda la differenziata, 690mila euro, seguita dal trattamento e smaltimento (300mila)”, commenta l’assessore all’Ambiente, Sabrina Giordani. “I coefficienti applicati – aggiunge Giordani – sono calcolati tenendo conto dell’articolo 14 del regolamento Imposta unica comunale (Iuc) e sono rimasti pressoché invariati rispetto agli anni precedenti. Secondo le proiezioni dell’ufficio ragioneria, per un appartamento di 50 metri quadri con un occupante la bolletta sarà di circa 170 euro.  Due residenti in un alloggio di 70 metri quadrati pagheranno 269 euro; con bollette, relative alle fasce più diffuse, inferiori a molti Comuni limitrofi”. Variate le fasce di rateizzazione per gli oneri di urbanizzazione e costruzione. “Abbiamo riportato all’attenzione di questa assemblea la delibera di Consiglio comunale numero 2/2018 – spiega l’assessore all’Urbanistica, Agnese Mastrofrancesco – per fare ancora più ossigeno alle imprese che vogliono investire e ai cittadini interessati a ristrutturare i propri immobili. Mentre prima questa possibilità era prevista per importi superiori ai 100mila euro; da oggi abbiamo individuato quattro scaglioni di prezzo: per 10mila il pagamento avviene in un’unica soluzione, fino a 20mila euro si avrà la possibilità di dilazionare la spesa in due soluzioni; fino a 40mila sono previste 3 rate; quattro per cifre superiori ai 40mila”. Respinta la mozione per il trasporto pubblico perché, come spiega il presidente del Consiglio comunale Marco De Carolis, “pur riconoscendo la bontà dell’iniziativa un ente pubblico programma i servizi e fa valutazioni su fattibilità tecnica ed economica, quindi dà un’offerta, quando c’è una domanda. Cosa che non è ancora accaduto in quanto, ad oggi, non sono pervenute richieste in tal senso da parte della cittadinanza”.