Monte Porzio Catone, il vino come racconto del territorio: torna Catone DiVino con la VI edizione

Monte Porzio Catone si prepara ad accogliere, dal 3 al 5 ottobre 2025, la sesta edizione di Catone DiVino, una manifestazione che va oltre il semplice calendario enogastronomico per farsi esperienza collettiva, rito di comunità e narrazione del rapporto intimo tra il borgo e le sue vigne.

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Monte Porzio Catone si prepara ad accogliere, dal 3 al 5 ottobre 2025, la sesta edizione di Catone DiVino, una manifestazione che va oltre il semplice calendario enogastronomico per farsi esperienza collettiva, rito di comunità e narrazione del rapporto intimo tra il borgo e le sue vigne. In tre giorni di degustazioni, musica e incontri, il paese affacciato sui Castelli Romani offrirà ai visitatori un viaggio nel gusto e nella memoria, in equilibrio fra tradizione e nuove visioni del vino.

Un borgo che diventa cantina a cielo aperto

Le piazze del centro storico – Piazza Borghese, Piazza Porzio Catone e Piazza del Mercato – si trasformeranno in una grande cantina diffusa, dove calici e parole intrecceranno storie di vignaioli, famiglie e comunità. Qui i visitatori potranno degustare, acquistando con 10 euro il classico bicchiere con sacchetta e 5 token ,  i vini delle aziende locali e del Consorzio Tutela Denominazioni Vini Frascati, insieme a una selezione di etichette che raccontano la vitalità del Vulcano Laziale:

Gabriele Pulcini Vini, Poggio le Volpi, Villa Simone, Borgo del Cedro, Cantina Ribelà, Antiche Casette, Poggio agli Ulivi, FerriVini, Olivella, San Marco, Tenuta De Notari, Cantina Villafranca, Cantine Santa Benedetta e molte altre.

Non si tratta solo di assaggi: è l’occasione di misurarsi con la geografia del vino, con le stratificazioni del paesaggio agrario e con il patrimonio enologico che da secoli segna l’identità di Monte Porzio Catone.

“Esprimo grande soddisfazione per essere giunti alla sesta edizione di ‘Catone DiVino’, un traguardo reso possibile grazie alla sinergia con le aziende agricole del comune e del territorio, che sostengono sempre con entusiasmo questa iniziativa e che sono custodi di una tradizione che continua a rinnovarsi “, dichiara il Presidente del Consiglio Comunale con delega all’Agricoltura, Giordano Riccardi.

Oltre la degustazione: la cultura come trama

Il programma, denso e articolato, alterna degustazioni guidate – dal viaggio nelle bollicine locali con “So mejo de la Champagna li vini de ste vigne” a “Calici al Femminile”, dedicato alle Donne del Vino dei Castelli Romani – a momenti musicali che spaziano dal cantautorato romano di Emilio Stella, alla voce e chitarra del Muro del Canto Daniele Coccia Paifelman e Franco Pietropaoli fino alle sonorità popolari di Nando Citarella & Compagnia “La Paranza”

Non mancheranno attività dedicate alle famiglie e ai più piccoli, come la Vendemmia dei Bambini, che consentirà ai giovanissimi di sperimentare la pigiatura dell’uva, vivendo il gesto antico che ha fatto del vino una metafora di condivisione. L’escape room itinerante Il codice diVino inviterà i gruppi a scoprire i vicoli e le memorie del borgo coinvolgendoli in un divertentissimo e intricatissimo mistero da risolvere, mentre il Pranzo della Cortesia riunirà i commensali attorno a tavolate sociali, nel segno della convivialità.

“Come ogni anno, il valore di ‘Catone DiVino’ risiede nel connubio tra enogastronomia e cultura capace di offrire al pubblico un’esperienza immersiva e indimenticabile”, sottolinea l’Assessore alla Cultura, Francesca Valdambrini. “Grazie alle proposte di musica e al coinvolgimento delle realtà culturali del territorio, la manifestazione si rivela un’esperienza unica  ma soprattutto offre la possibilità di ritrovarsi nel nome della tradizione e della cultura locale.”

L’apertura della manifestazione al Museo del Vino

La cerimonia inaugurale, in programma venerdì 3 ottobre al Museo del Vino di Piazza Trieste, non sarà solo un taglio del nastro ma un atto simbolico

“Siamo orgogliosi di presentare la sesta edizione di ‘Catone DiVino’, un evento che si inserisce nel programma di ‘Città del Vino 2025’ e che rappresenta un’importante vetrina per il nostro territorio”, dichiara il Sindaco Massimo Pulcini. “Con l’occasione, daremo visibilità al recente accreditamento del Museo del Vino nell’Organizzazione Museale Regionale, insieme all’ Assessore all’Agricoltura e Sovranità Alimentare della Regione Lazio Giancarlo Righini e all’Assessore alla Cultura della Regione Lazio Simona Renata Baldassarre. Un riconoscimento che premia il nostro impegno e che rappresenta il riconoscimento ufficiale di un percorso di valorizzazione culturale che intreccia memoria storica e identità enogastronomica”

Dopo il brindisi inaugurale , un incontro sulle origini di Monte Porzio Catone, a cura dello storico Antonio Saluzzi, a cui seguirà la musica di Emilio Stella, a suggellare l’intreccio tra parola e canto, tra sapere e festa.

CATONE DIVINO – Un rito di comunità

In un tempo in cui il vino si fa sempre più prodotto globale, Catone DiVino restituisce centralità al territorio, mettendo in scena l’alleanza tra colline, cantine e comunità. Per tre giorni Monte Porzio Catone non sarà soltanto un borgo da visitare, ma un luogo da vivere: un palcoscenico in cui i calici diventano strumenti di memoria e il vino, più che bevanda, si conferma linguaggio universale di identità, paesaggio e cultura.