Muay Thai, Gabriele Casella vince ancora

Il pluri campione mondiale Gabriele Casella dopo un'altra vittoria sul ring a Roma esorta il pubblico a combattere contro ingiustizia e violenza

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Gabriele Casella Campione del Mondo WAKO-PRO

Un altro trionfo per Gabriele Casella. Sabato scorso al Thai Fight, il più importante evento internazionale di Muay Thai per la prima volta a Roma, il pluricampione mondiale ha battuto per ko tecnico al primo round l’atleta del Glory, Remy Vectol. Il francese, che nella sua carriera ha conquistato 5 volte il titolo di campione del mondo, non ha avuto scampo.

The Magnificent, così è stato soprannominato Casella dai suoi fan, dopo aver “spazzato” a terra l’avversario e avergli fatto andare a vuoto tutti i colpi migliori, lo ha improvvisamente colpito al volto con un colpo girato di gomito, procurandogli una profonda ferita che ha messo fine al match. In pochi secondi si sono concentrati i lunghi mesi di sacrifici e allenamento svolti da Casella nelle più importanti palestre del mondo e con i migliori fighter, anche come partner sparring di Marvin Vettori. In diretta televisiva satellitare con la Thailandia l’incredibile prestazione del romano ha mandato in visibilio un Atlantico sold out per la più importante manifestazione al mondo di Muay Thai, organizzata dal Team Colonnese Promotion. Hanno partecipato alla serata leggende mondiali della disciplina tra le quali il pluricampione thailandese (300 match all’attivo), Sudsakorn Sor Klinmee.

Casella, atleta romano del Team Sap al termine dell’incontro ha abbracciato l’avversario e si è rivolto al pubblico invitando tutti a combattere sul ring più importante, quello della vita: “Io sono qui sul ring ad abbracciare un avversario che dopo un match diviene un fratello. Il combattimento è un confronto tra persone che si rispettano, regolamentato da schemi e norme comportamentali. Io sono contro la violenza in tutte le sue forme. Per questo dopo i match recito spesso alcune frasi di Gandhi. Non sopporto le vicende che hanno colpito nell’ultimo periodo il Lazio e tutta l’Italia, in cui i potenti, le mafie ed i prepotenti schiacciano i più deboli; mi voglio rivolgere a tutti voi per dirvi combattiamo tutti insieme per costruire un mondo migliore e più giusto. Le cose possono ancora cambiare basta volerlo”., Anche il cosiddetto bullismo, per Casella, non è altro che una faccia della violenza più ampia che dilaga in tutta la nostra società e che regola anche i rapporti internazionali. La sua filosofia di vita, oltre alla sua bravura in campo sportivo, hanno convinto importanti imprese ed enti non governativi a sceglierlo per le loro campagne di comunicazione e come testimonial nella lotta contro violenza e bullismo.