A cura di Ilaria Solazzo
Super ospiti, grandi autori, nuove voci e storie capaci di parlare a tutte le generazioni. Il 17 ottobre la Libreria Libraccio di Via Nazionale diventa il cuore pulsante della IX edizione del NeRoma Noir Festival.
Roma si prepara a vivere tre giornate all’insegna del mistero, dell’indagine, della narrativa nera e del true crime. Dal 16 al 18 ottobre 2026 torna infatti il NeRoma Noir Festival, giunto alla sua IX edizione, una manifestazione che negli anni ha saputo trasformare il noir in un vero spazio di incontro tra scrittori, giornalisti, editori, lettori e appassionati.
Un appuntamento pensato per chi ama il giallo e il noir, naturalmente, ma anche per chi desidera avvicinarsi alla lettura attraverso storie capaci di interrogare la realtà. Per questo il NeRoma guarda a un pubblico trasversale: giovani lettori, adulti, appassionati di letteratura, curiosi, aspiranti scrittori e semplicemente persone affascinate dal lato oscuro delle storie.
Il festival si svolgerà tra due luoghi simbolo della Capitale: il Campidoglio – Sala Laudato Si’, che ospiterà la giornata inaugurale di venerdì 16 ottobre, e la Libreria Libraccio di Via Nazionale 254, protagonista delle giornate di sabato 17 e domenica 18 ottobre.
La manifestazione è organizzata da Simona Teodori, Chiara de Magistris e Fabio Mundadori e gode del patrocinio del Consiglio Regionale del Lazio. Un progetto che continua a crescere grazie anche alla collaborazione di quattro media partner di particolare rilievo: Il Giallo Mondadori, Libraccio Editore, Settimanale Giallo di Cairo Editore, diretto da Albina Perri, e Canale 122 – Fatti di Nera, canale televisivo nazionale specializzato nel true crime.

E sarà proprio il mondo del true crime a essere protagonista anche dell’apertura, con la presenza ufficiale della direttrice di Canale 122 – Fatti di Nera, Tiziana Ciavardini, che interverrà nella giornata inaugurale al Campidoglio.
Venerdì 16 ottobre la Sala Laudato Si’ del Campidoglio ospiterà una serie di incontri dedicati al giornalismo investigativo e alla narrativa noir contemporanea. Sul palco interverranno Federico Ruffo, Ezio Gavazzeni, Simona Teodori, Paola Iannelli e François Morlupi, mentre i saluti istituzionali saranno affidati alla consigliera capitolina Rachele Mussolini. L’ingresso sarà gratuito fino a esaurimento posti.
Ma sarà soprattutto sabato 17 ottobre a regalare al pubblico una giornata particolarmente intensa e ricca di appuntamenti. La Libreria Libraccio di Via Nazionale 254 si trasformerà in un laboratorio letterario a cielo aperto, dove il pubblico potrà incontrare alcuni dei nomi più interessanti del panorama giallo e noir italiano.
Una giornata pensata per entrare nelle storie, conoscere gli autori, ascoltare le loro esperienze e scoprire cosa si nasconde dietro la costruzione di un romanzo.
Tra gli ospiti della giornata figurano Tarocchi e Delitti 2026, Simone Togneri, Enrico Giustacchini, Agnese Messina, Claudia Cocuzza, Filippo Venturi, Lorenzo Sartori, Alessandro Berselli, Livia Sambrotta, Chiara Cassanelli, Collettivo 91, Vinci Formica, Margherita Gobbi, Marco Scarlatti, Paolo Zagari, Paola Barbato e Simone Tempia.
Un parterre che racconta bene la filosofia di NeRoma: mettere insieme autori affermati e nuove voci, generazioni diverse e sensibilità differenti, senza mai perdere il filo conduttore di una narrativa capace di confrontarsi con il presente.

Tra i super ospiti del 17 ottobre ci sarà anche Paola Barbato, scrittrice, sceneggiatrice e autrice da sempre capace di attraversare il mondo del thriller e del noir con uno sguardo particolarmente attento alla contemporaneità.
Barbato conosce bene NeRoma Noir Festival e non nasconde il piacere di tornare a Roma: «Ormai sono un’ospite fissa della manifestazione, che trovo curata e molto ben gestita».
A NeRoma porterà “Cuore Capovolto”, il suo libro attualmente in promozione, un’opera che affronta temi particolarmente attuali e capaci di parlare anche ai lettori più giovani.
«La prima è l’insidiosità della rete, per i ragazzi ma anche per gli adulti», racconta Barbato, indicando uno dei nuclei centrali del libro. «La seconda è la figura dell’agente informatico, che vive sotto copertura in un mondo virtuale fingendosi chi non è e rischiando di confondere finzione e realtà».
Un tema, quello dell’identità digitale, che oggi riguarda praticamente tutti. Ragazzi che crescono sui social, adulti che utilizzano quotidianamente piattaforme digitali, professionisti che affidano alla rete una parte sempre più importante della propria vita: il confine tra ciò che siamo, ciò che mostriamo e ciò che gli altri credono che siamo diventa sempre più sottile.
E proprio qui si inserisce il terzo elemento indicato dall’autrice: «La caduta di chi si crede al riparo da ogni errore».
Una riflessione che supera i confini del thriller e porta il lettore dentro una domanda molto contemporanea: quanto conosciamo davvero le persone che incontriamo online? E quanto conosciamo, invece, noi stessi quando ci muoviamo in un mondo virtuale nel quale possiamo assumere identità diverse?
Paola Barbato racconta anche il suo rapporto con NeRoma, definendolo un luogo particolarmente efficace per favorire il confronto.
«Roma è una città straordinaria ma anche difficile, molti eventi rischiano di essere dispersivi, mentre NEROMA ha messo a punto una formula infallibile, perché consente l’incontro e il confronto tra lettori e colleghi in un ambiente che favorisce lo scambio e l’ascolto».
Un riconoscimento importante per una manifestazione che punta proprio sulla relazione diretta tra chi scrive e chi legge.
«Sotto la guida sicura di Fabio Mundadori, che è anche un amico, è facile raccontarsi ed esplorare i tanti diversi aspetti dell’universo letterario e creativo. Per me è sempre un piacere squisito», conclude Barbato.
E il 17 ottobre sarà anche l’occasione per incontrare Filippo Venturi, che arriverà a Roma con una novità particolarmente attesa: “I conti senza l’oste”, quinto caso dell’oste detective Emilio Zucchini, pubblicato da Il Giallo Mondadori.
«È la mia novità; è appena uscito e quindi rappresenta al meglio le mie ultime emozioni, i miei ultimi pensieri», spiega Venturi. «Inoltre, ho la presunzione di pensare che l’ultimo libro scritto sia sempre il migliore».
Il nuovo romanzo conduce ancora una volta il lettore nel mondo di Emilio Zucchini, personaggio che unisce investigazione, ironia e quotidianità.
La storia prende avvio dalla morte dell’amico e collega Delfo, trovato senza vita nel suo ristorante. Gli elementi sembrano condurre verso una soluzione apparentemente semplice: un corpo, un’arma, un uomo presente sulla scena con le mani e il grembiule insanguinati.
Per il commissario Iodice sembra quasi un caso già risolto. Ma Zucchini non è convinto.
La sua conoscenza della vittima e il rapporto di amicizia che lo legava a Delfo lo spingono a guardare oltre ciò che appare evidente. E proprio quando la situazione investigativa si complica, nella sua trattoria sta per arrivare anche il pulmino di 4 Ristoranti, programma al quale Zucchini è stato iscritto “a tradimento” dalla sua storica cameriera Alice.
Un intreccio che permette a Venturi di unire mistero e ironia, investigazione e cultura gastronomica, mettendo al centro ancora una volta Bologna e il suo universo culinario.
«I temi di questo quinto caso di Zucchini sono i soliti che caratterizzano la serie: Bologna, la sua tradizione culinaria, l’autoironica capacità del ristoratore di stare in mezzo alla gente, di conoscerla e capirla, contrapposta al suo grande bisogno di intimità».
Ma accanto alla cucina e all’ironia emergono questioni ancora più profonde: la memoria, le relazioni umane e soprattutto il pregiudizio.
Venturi pone l’accento sulla difficoltà, sempre più evidente, di andare oltre le apparenze «in un mondo in cui le notizie sono pilotate ad arte, dove la paura è, sempre di più, la chiave del controllo».
Ed è proprio questa capacità di utilizzare il noir per raccontare la società a rendere il festival interessante anche per chi non frequenta abitualmente il genere.
Il noir, infatti, non è soltanto assassini, misteri e indagini. È spesso uno specchio attraverso il quale osservare la realtà, le fragilità dell’essere umano, le paure collettive, il rapporto con la tecnologia, il potere dell’informazione e il rischio di fermarsi alla prima versione dei fatti.
Per Filippo Venturi quella del 17 ottobre sarà inoltre una prima volta particolarmente significativa.
«È la prima volta che vengo a presentare a Roma e ne sono felice. Ci speravo, perché il NeRoma è un festival prestigioso, al quale partecipano i migliori autori italiani del genere giallo e noir».
E aggiunge una frase che racchiude tutta l’emozione dell’appuntamento: «E poi Roma è la culla della cultura. Insomma, sono davvero emozionato e vi ringrazio sinceramente per avermi invitato».

La giornata di sabato proseguirà con altri incontri e presentazioni, fino ad arrivare alle 17:40, quando lo sguardo del festival si allargherà oltre i confini italiani con lo spazio internazionale dedicato a Tenerife Noir. Saranno presenti Alejandro Martin Perera, Ignacio Valdes Ruiz e Fabio Mundadori, in un confronto che conferma la vocazione internazionale della manifestazione.
Alle 19:00 sarà invece il momento della Premiazione dei Romanzi Editi, promossa da Tarotluna.com, con la giuria popolare di Urban Book Club, Tevere Book Festival e I Culturattivi.
Una giornata, dunque, che non sarà soltanto una successione di presentazioni, ma una vera immersione nell’universo del giallo e del noir.
E proprio questo sembra essere uno degli elementi più interessanti del NeRoma Noir Festival: la capacità di parlare a pubblici diversi. Ai lettori più esperti, naturalmente, ma anche ai ragazzi che si stanno avvicinando alla narrativa, agli adulti che cercano nuove storie e a chi vuole comprendere come nasce un’indagine letteraria.
Il 17 ottobre potrà essere anche un’occasione per scoprire che dietro una storia criminale esiste sempre una domanda più grande. Chi siamo? Quanto possiamo fidarci delle apparenze? Come cambia la nostra percezione della realtà nell’epoca dei social? Quanto pesa il pregiudizio? E cosa accade quando una storia inventata finisce per raccontare, meglio di una cronaca, qualcosa di vero?
Domenica 18 ottobre il festival continuerà con un’altra giornata di grande interesse, ospitando Cristina Biolcati, Wladimiro Borchi, Flumeri & Giacometti, Livio Frittella, Mariano Sabatini, Alessandro Maurizi, Roberto Frazzetta, Marco Proietti Mancini, Ciro Sabatino, Armando Guarino, Gianluca Gualducci, Luca Occhi, Elisa Aloisi, Salvo Toscano, Carlo Lucarelli e Salvatore Basile.
Alle 10:45 sarà assegnato il premio dedicato ai Romanzi Inediti, promosso da Libraccio Editore.
La chiusura del festival, alle 19:10, sarà affidata alla doppia premiazione dei Racconti Inediti, promossa da Il Giallo Mondadori, e dei Racconti True Crime, promossa dal Settimanale Giallo di Cairo Editore.
Tre giornate, dunque, nelle quali il noir diventa molto più di un genere letterario. Diventa un linguaggio capace di mettere in comunicazione generazioni, professioni e mondi differenti.
Il NeRoma Noir Festival continua così a costruire la propria identità attraverso un equilibrio tra grandi nomi, nuove voci, editoria, giornalismo investigativo, true crime e pubblico.
E se il noir nasce spesso dal buio, a Roma il 16, 17 e 18 ottobre sarà proprio attraverso le storie che quel buio verrà illuminato.
Perché leggere un giallo significa cercare una soluzione. Ma ascoltare chi quel giallo lo scrive significa comprendere che, dietro ogni mistero, esiste sempre qualcosa di più profondo: una persona, una paura, una scelta, un errore, una verità da ricostruire.
Il 17 ottobre, alla Libreria Libraccio di Via Nazionale 254, il NeRoma Noir Festival dà appuntamento a ragazzi e adulti, lettori appassionati e curiosi. Con super ospiti, grandi autori e storie capaci di tenere tutti con il fiato sospeso. Roma è pronta. Il noir anche.


















