Nuovi Castelli Romani lancia progetto Castelli Cardioprotetti

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Convegno Castelli Romani Cardioprotetti

SALUTE – Si è tenuto ieri a Rocca di Papa, presso la sala consiliare un convegno dal titolo: Castelli Romani Cardioprotetti. L’iniziativa voluta ed organizzata dall’associazione Nuovi Castelli Romani, nelle persone del suo Presidente Ettore Pompili e del responsabile scientifico Prof. Claudio Letizia, ha presentato pubblicamente il progetto di prevenzione di quelle che sono chiamate “morti improvvise”, ossia quei decessi dovuti a disfunzioni, malattie o traumi del sistema cardiaco. Già nella città di Orvieto è stato sperimentato, con successo, un progetto simile, attraverso l’impegno dell’associazione Orvieto Cardioprotetta e del suo Presidente Prof. Giampiero Giordani, che l’associazione Nuovi Castelli Romani, in collaborazione con gli enti locali ed il Parco dei Castelli Romani, vuole riproporre sul nostro territorio. “L’obiettivo – spiega il Prof. Claudio Letizia – è quello di diffondere sul territorio il defibrillatore, formando al suo utilizzo anche personale laico, quindi anche cittadini non medici”. Avere un numero di defibrillatori spalmato su vari punti strategici nelle città, con persone preparate al suo utilizzo in caso di necessità, abbatterebbe sia i tempi di pronto intervento in caso di malori fuori dalle mura domestiche, conseguentemente contribuirebbe a salvare numerosissime vite umane. I primi Comuni che hanno aderito all’iniziativa sono stati Rocca di Papa, il cui Sindaco Pasquale Boccia era presente ieri a fare gli onori di casa, Nemi e Lanuvio. A portare i saluti del neo eletto Sindaco Giampiero Fontana, anche una rappresentanza di Grottaferrata. Tra le Istituzioni che hanno aderito al progetto anche il Parco dei Castelli Romani che, per bocca del suo Presidente Sandro Caracci ha ribadito l’importanza dell’iniziativa ed il sostegno dell’ente che presiede, al fine di favorire politiche sanitarie di area vasta sul territorio castellano. Sulla stessa linea anche il direttore sanitario della Asl Rmh Giuseppe Pajes, che ha sottolineato l’importanza di una organizzazione sanitaria che razionalizzi le spese e riprogrammi gli interventi privilegiando la prevenzione e la medicina di prossimità.