Ombretta Renzi sulla raccolta differenziata ad Albano

Raccolta differenziata ad Albano Laziale, il punto di vista di Ombretta Renzi, componente del direttivo locale di Fratelli d'Italia

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“Bisogna dare atto all’attuale giunta di centrosinistra di Albano di aver raggiunto notevoli risultati sullo specifico tema della raccolta differenziata. Anzi, analizzando il programma elettorale che portò alla vittoria il sindaco Nicola Marini, forse questo è l’unico punto del programma elettorale che sono riusciti a raggiungere. Siamo sicuri che la raccolta differenziata sia la soluzione concreta alla riduzione dell’inquinamento ambientale? Siamo certi che le politiche intraprese dall’amministrazione Marini siano quelle corrette? Apparentemente, facendo una valutazione assolutamente superficiale, i dati che puntualmente ci riferisce Luca Andreassi, consigliere delegato ai rifiuti, questo sembrerebbero dire. Onestamente, io non ho mai ritenuto la raccolta differenziata come l’unica soluzione per la riduzione dell’impatto sull’ambiente da parte del rifiuto prodotto.  Parallelamente alle politiche per l’incremento della raccolta differenziata, un comune realmente virtuoso avrebbe dovuto adottare politiche più incisive per la riduzione complessiva della produzione del rifiuto stesso: sotto quest’aspetto il Comune di Albano è stato molto deludente. Prevenire è meglio che curare! La raccolta differenziata nelle nostre case è diventata un’abitudine quotidiana eppure, nonostante sia fondamentale, non è sufficiente a ridurre l’enorme quantità di rifiuti prodotti ogni giorno. Da parte di un’amministrazione realmente sensibile (così si definiscono) alle politiche ambientali mi sarei aspettata una serie di iniziative volte a ridurre la produzione del rifiuto. Mi sarei aspettata politiche per incoraggiare l’utilizzo del vuoto a rendere e dei prodotti alla spina (latte, detersivi). Mi sarei aspettata di vedere campagne efficaci per sensibilizzare i cittadini a comprare oggetti con pochi imballaggi. Giacché sono una sognatrice, mi sarei aspetta che con la tassa dei rifiuti mi fossero arrivate a casa tre o quattro borse in stoffa o riutilizzabili per fare la spesa. Avrei gradito convegni, opuscoli e quant’altro per sensibilizzare i cittadini all’acquisto della sola quantità necessaria o desiderata di prodotto, al fine di evitare inutili sprechi. Potrei continuare all’infinito sulle cose non fatte e che si sarebbero potute fare, partendo dal dire ai cittadini di preferire imballaggi riciclabili fatti di un solo materiale a quelli non riciclabili, passando per il riutilizzo dei contenitori vuoti (bottiglie, sacchetti, scatole…) e terminando con dire di evitare gli oggetti usa e getta, preferendo ciò che è lavabile e riutilizzabile (stoviglie, posate, pannolini…) o ricaricabile (batterie). Tutto ciò non è stato fatto. Anzi, si è fatto esattamente il contrario: più produci plastica (presa anche da altri comuni) e più l’amministrazione di centrosinistra ti premia (vedi punti MrPACK), fregandosene di quei cittadini (quelli realmente virtuosi) che bevono l’acqua del rubinetto e che si fanno le bollicine utilizzando il gasatore. Per onestà intellettuale, devo dire che una cosa in tal senso è stata fatta: la famosissima isola del riuso…nel posto sbagliato, nei tempi sbagliati e nel modo sbagliato. Sono certa che tutte queste tematiche troveranno spazio nel programma elettorale del centrodestra, unitamente ad un radicale cambiamento delle modalità della raccolta differenziata nel centro storico di Albano, perché è inammissibile vedere sacchetti e mastelli sparsi tra i caratteristici vicoli di Abano, facendo scappare gli increduli visitatori dalla nostra città.” Lo dichiara Ombretta Renzi, componente del direttivo di Fratelli d’Italia di Albano.

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