Parco dei Castelli Romani “un fine settimana all’insegna delle orchidee spontanee”

Iniziato nel pomeriggio di venerdì 12 aprile presso l'INAF, l'Osservatorio Astronomico di Roma, e terminato domenica mattina con l'escursione trekking verso il Parco archeologico di Tuscolo, si è concluso il lungo weekend che il Parco regionale dei Castelli Romani, in occasione del quarantennale, ha dedicato a Monte Porzio Catone.

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Orchidee

“Iniziato nel pomeriggio di venerdì 12 aprile presso l’INAF, l’Osservatorio Astronomico di Roma, e terminato domenica mattina con l’escursione trekking verso il Parco archeologico di Tuscolo, si è concluso il lungo weekend che il Parco regionale dei Castelli Romani, in occasione del quarantennale, ha dedicato a Monte Porzio Catone.

Nel mezzo, nella giornata di sabato, l’iniziativa “Sentieri Fioriti”, partita dall’area pic-nic di Tuscolo, per un’escursione guidata alla ricerca e al riconoscimento delle erbe spontanee e, soprattutto, l’attesa presentazione della pubblicazione: “I tesori nascosti del Parco dei Castelli Romani: le orchidee spontanee”. Un lavoro, quest’ultimo, portato a compimento dalle appassionate ricerche del personale dell’Ente, per far conoscere questi piccoli fiori preziosi, tanto meravigliosi quanto importanti per la biodiversità, proprio in concomitanza con la manifestazione “Orchidee dal mondo”, patrocinata anche dal Parco dei Castelli Romani.

Nel pomeriggio di sabato 13 aprile, all’interno del Museo del Vino, in tanti sono convenuti alla presentazione del libro scritto dai Dipendenti del Parco, Daniela Russo Fiorillo, Riccardo Caldoni e Stefano Mancinelli.

La presentazione ha avuto inizio con i saluti istituzionali del sindaco di Monte Porzio Catone, Massimo Pulcini, ed è terminata proprio coi migliori auspici del Primo cittadino monteporziano per l’ottima riuscita della festa.

Per il Parco dei Castelli Romani ha esordito il commissario straordinario, l’avv. Ivan Boccali: “La bellezza delle orchidee salta subito agli occhi e abbiamo voluto trasmetterla in un libro fotografico che ne svelasse l’impressionante varietà di specie, consentendo a tutti di apprezzarne la straordinaria bellezza, creando un ulteriore legame col territorio. Un libro del genere – ha aggiunto Boccali – è uno strumento ideale per l’educazione ambientale, anche per gli studenti, verso i quali riserva una particolare attenzione: attraverso la scoperta delle bellezze del presente diventeranno adulti consapevoli e attenti all’ambiente e all’ecosostenibilitàD’altronde – ha aggiunto e concluso il Commissario – per amare davvero qualcosa dobbiamo conoscerla: è così che si crea legame, affezione ed interesse, e la volontà di tutelare quanto ci sta più a cuore“.

Il direttore del Parco dei Castelli Romani, dott. geol. Emanuela Angelone, si è soffermata “sull’indiscusso valore di un libro che trasmette la passione di chi lavora in questi luoghi, come la ex dipendente del Parco Daniela Russo Fiorillo, che ha portato a compimento l’opera una volta andata in pensione. Tra i compiti istituzionalmente affidati all’ente Parco, la conservazione, tutela e valorizzazione della biodiversità figurano tra le maggiori priorità, visto che la riduzione di biodiversità è considerata una delle grandi emergenze del mondo contemporaneo. Le orchidee selvatiche – ha concluso Emanuela Angelone – rappresentano un importante indicatore biologico sulla qualità dell’ambiente e un’opera del genere rientra nella vocazione del Parco di tutelare l’integrità delle caratteristiche naturali e culturali dei Comuni“.

Circa 30 le specie di orchidee presenti nel Parco, che sono state immortalate dai dipendenti Riccardo Caldoni e Stefano Mancinelli, con quest’ultimo che non ha mancato di soffermarsi sulla genesi degli scatti, che è concentrata “nel periodo tra marzo e giugno, quando inizia la ricerca delle stazioni di fioritura delle orchidee selvatiche, un incantevole e prezioso fiore, davvero spettacolare da ammirare“”. Lo rende noto il Parco dei Castelli Romani