Pd Frascati, “Mastrosanti già fa debiti fuori bilancio”

Le ragioni del Partito Democratico di Frascati dopo l'ultimo consiglio comunale in una nota, "Se il buongiorno si vede dal mattino"

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Frascati Palazzo Marconi

“Il ritiro, nell’ultimo consiglio comunale, della variazione di bilancio deliberata d’urgenza dalla Giunta Mastrosanti – si legge in una nota diramata dal Partito Democratico di Frascati – il 28 luglio ha generato per il Comune un debito fuori bilancio di 200mila Euro. Un fatto rilevante, che è però passato così, nel silenzio generale, complice l’annuncio a effetto dell’assessore Gori circa l’azione di responsabilità per il bilancio STS chiuso in negativo nel 2016. E a nulla sono valse le richieste del nostro capogruppo, che in Aula ha tentato di avere spiegazioni in merito alle conseguenze della mancata ratifica della delibera. Il Presidente non ha concesso la parola perché il punto era ormai ritirato. Già, ma senza una mezza spiegazione da parte di nessuno sul motivo del ritiro.

Ma andiamo con ordine.

Il 28 luglio la Giunta Mastrosanti avoca a sé, come previsto dall’art. 42 del TUEL, la prerogativa di deliberare una variazione al bilancio comunale per reperire i soldi necessari a ultimare in tempo i lavori nelle scuole. Fin qui nulla di strano, anzi, un’iniziativa lodevole, che avrebbe certamente trovato in Aula il nostro supporto. Ma una variazione di bilancio deliberata dalla Giunta – continua la nota del Pd Frascati – deve essere obbligatoriamente ratificata dal Consiglio comunale – l’unico organo ad avere potere autorizzatorio sulle spese – e deve essere fatto entro i 60 giorni dalla delibera di giunta pena la decadenza della variazione.

Il 26 settembre (i 60 giorni per la ratifica in Consiglio scadevano proprio quel giorno) in commissione Bilancio, riunita alle 15, l’assessore Gori illustra la variazione di bilancio, che, tra le altre cose, era stata notificata ai consiglieri lunedì 25 settembre alle ore 12:50 e ritirata dalla maggior parte di loro lo stesso martedì 26. In commissione si parla della volontà di ritirare dall’odg del Consiglio il bilancio consolidato 2016, ma non si parla del ritiro della variazione, che, anzi, come già detto, viene illustrata dall’assessore, a tempo ormai scaduto per la ratifica in consiglio e con la variazione, quindi, ormai decaduta.

Il 28 settembre in Aula il Presidente del Consiglio Comunale comunica ai consiglieri che i punti 2 e 3 all’odg – ovvero la variazione di bilancio e il consolidato – sono ritirati. L’Assessore Gori non sente il bisogno di spiegare perché si ritira il punto 2 (ovvero la variazione di bilancio), ma interviene solo sull’azione di responsabilità contro la governance della Azienda Speciale. Il nostro Capogruppo ha tentato di chiedere spiegazioni, ma il Presidente del Consiglio non le ha concesso la parola, facendo dare al Segretario Generale una spiegazione su eventuali conseguenze della mancata approvazione. Il dottor Smargiassi, da bravo segretario che lavora per risolvere i problemi, ha giustificato il mancato voto con il fatto che già è stata approvata una nuova delibera di Giunta per reiterare quella decaduta. Sinceramente non siamo convinti della correttezza della procedura per cui stiamo già verificando con nostri collaboratori e aspettiamo di vedere la delibera per interessare gli organi preposti.

Restano però alcune domande:

Perché non si è provveduto a ratificare la delibera di Giunta entro il termine dei 60 giorni?

Di chi è la responsabilità?

Perché l’Assessore Gori ha illustrato in commissione, nell’ultimo giorno utile per la ratifica in Consiglio, la delibera che il Presidente ha ritirato in Aula due giorni dopo?

Perché l’assessore Gori non ha ritenuto di dover spiegare il motivo del ritiro della delibera?

Come è possibile reiterare in Giunta una variazione d’urgenza al Bilancio?

I soldi, 200mila Euro, sono già stati spesi? Se sono già stati spesi si è creato un debito fuori bilancio? Se non sono ancora stati spesi come si giustifica l’urgenza della delibera?

Queste le domande che il nostro Capogruppo avrebbe voluto fare in Aula, se le fosse stata data la possibilità. Resta il fatto che, dopo soli 3 mesi dall’insediamento, l’Amministrazione Mastrosanti ha creato già un debito fuori bilancio di 200mila Euro. E se il buongiorno si vede dal mattino.

Forse – conclude la nota del Partito Democratico Frascati sarebbe il caso che invece di pensare a vendette di piccolo cabotaggio verso chi non li ha sostenuti, si concentrassero di più sulle scadenze amministrative”.