Pci risponde a Rifondazione e Sinistra per Genzano

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Genzano di Roma
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Vista di Genzano di Roma

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa del PCI di Genzano:

“Alcuni giorni fa abbiamo scritto un comunicato con alcuni elementi di analisi sulle cause che hanno determinato la sconfitta delle formazioni di centrosinistra e di sinistra a Genzano. Una analisi parziale, ovviamente, perché altrimenti avremmo dovuto presentare un documento di decine di pagine, in quanto sono molte le cause di questa sconfitta. Ci siamo, quindi, limitati a quelli che noi riteniamo alcuni degli elementi più rilevanti, per quanto riguarda la responsabilità dei gruppi dirigenti. In alcuni passaggi siamo stati, sicuramente, aspri; lo siamo stati volutamente in quanto riteniamo che il danno sia stato, lo ribadiamo, di portata storica per la nostra comunità. Alla lista che comprendeva Sinistra Italiana, Rifondazione, Sel e Verdi contestavamo solo il fatto che non hanno voluto fare una lista unitaria che comprendesse anche i Comunisti e che, quindi, dovevano assumersene la responsabilità per la mancata rappresentanza, anche con la sconfitta, della sinistra. (E’ da dire che, visti i risultati, quantomeno li dobbiamo ringraziare perché senza di loro abbiamo ottenuto il 6,45 per cento dei voti; più di quanto ottenemmo con loro nel 2011). Sconfitti sì ma con estrema dignità! Pochi giorni fa Sinistra Italiana ha replicato alle nostre critiche con una dichiarazione, a cui si è aggiunta Rifondazione, alquanto scomposta… Comprendiamo il fatto che la loro disfatta elettorale li abbia scossi e che le loro dichiarazioni siano il frutto di una condizione psicologica poco invidiabile, però riteniamo che chi assume un ruolo politico debba fare lo sforzo di capire che occorre, sempre, mantenere il giusto equilibrio. Così come lo sviluppo di un “io” smisurato non aiuta a capire gli errori fatti, per non rifarli. (Come si fa a parlare, più volte peraltro, del proprio risultato personale in presenza di una vera e propria debacle della propria lista e dopo averla organizzata solo per arrivare al primo posto sugli altri candidati; non è difficile capire che se gli altri candidati sono poco conosciuti e riconosciuti dalla propria comunità tu arrivi primo ma la lista fallisce …) Nel merito, ci si accusa di una nuova tipologia di reato: il Mobbing Politico. Negli scorsi 5 anni li avremmo perseguitati in continuazione, impedendogli di spiccare il volo. Ogni qualvolta provavano ad impegnarsi per il bene della comunità, subito i comunisti glielo impedivano! E così hanno, i comunisti ovviamente, impedito alla coalizione di raggiungere quei risultati che le avrebbero permesso di vincere. Suvvia! Hanno avuto ruolo e spazi politici, solo che bisogna essere in grado di gestirli! Ma, soprattutto, quando parlano di una nostra presunta paura a formare una lista unitaria, perché potevamo soccombere a causa del più ampio consenso che avrebbero avuto la Mancini e la Bevilacqua o quando ci accusano addirittura di clientelismo … ecco, crediamo che ci si trovi di fronte ad una condizione che potremmo definire di “proiezione psicologica” in cui, per dirla con Freud, si attribuisce ad altri quella condizione che ci si rifiuta di riconoscere in sé. Comunque, avremo tempo e modo di rendere pubblico tutto ciò che abbiamo fatto da cinque anni a questa parte per l’unità delle forze di sinistra e quanto altri hanno fatto o non fatto. Al contrario di altri noi siamo persone serie e leali. Si può non condividere le nostre proposte ma tutti a Genzano sanno che la nostra parola ha un solo significato. Per concludere, a chi ci accusa di fare i comunicati senza “firma”, vogliamo ricordare che, al contrario di altri, che per emergere usano, ed abusano, l’IO, i Comunisti usano il NOI. Noi siamo contro la personalizzazione della politica. I comunicati, quindi, vengono firmati dalla Sezione. Se poi qualcuno vuole sapere chi c’é dietro, vogliamo ricordare che, sempre per i Comunisti, i comunicati vengono o scritti o ispirati o condivisi anche dal segretario di sezione. Per noi Comunisti funziona così”
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