“Ho rassegnato le mie dimissioni alla Segreteria del Partito Democratico e le presenterò al Direttivo che sceglierà un nuovo segretario. È stata una scelta travagliata che ho però compiuto con serenità. Avevo deciso già prima della Festa de L’Unità, confidandomi con alcuni amici e chiesto alcuni pareri.Principalmente ho fatto questa scelta per rispetto della comunità democratica: perché non avrei potuto dedicare abbastanza tempo, non avrei potuto metterci la testa migliore. La mia famiglia, i miei bimbi, hanno bisogno di maggiore attenzione, così come il mio lavoro di tempo. Non sono però soltanto motivi personali ad avermi spinto a lasciare. Sono stati anni difficili per il partito, come per la politica in generale, e altri ce ne saranno ahinoi. È proprio cambiata la percezione delle persone nei confronti della politica stessa. La “fictionizzazione” ha vinto a scapito di ideali e valori… a danno delle persone. La politica tifata non mi appartiene perché tende a far prevalere il gesto popolare al giusto indirizzo. Consente a tutti correttamente di giudicare ma a pochi di informarsi e quasi a nessuno di collaborare. Quest’estate è poi mutato ulteriormente qualsivoglia scenario, rimischiando le carte e mettendo a dura prova la coerenza di ciascuna parte politica a fronte di una forte crescita dell’odio sparso dai sovranisti. Diverse le geografie e nuove le mappe della politica, nazionale come locale. C’è dunque il bisogno di rifondare alcuni valori e concezioni e saper guardare oltre. Frascati è una città stupenda quanto ricca di potenziale poco sfruttato, le parti politiche però si arrovellano su micro-questioni e personalissime posizioni di odio, anziché dimostrare capacità di costruire futuro. La politica per la gente, per la città e i cittadini, non può esser confinata a guerre tra bande e assurde divisioni. C’è la necessità di ripartire, riposizionando il vero obiettivo politico: il benessere delle persone, inteso come miglioramento della qualità della vita di un’intera comunità. C’è bisogno di un dialogo stretto e costante tra tutte le forze riformiste e progressiste sul territorio, un dialogo che vada oltre le correnti e le posizioni personali.
Oltre l’odio e il rimorso, si può forse pensare al bene delle persone. Non sono personalmente riuscito a farmi portavoce di questa apertura e di questo diverso slancio e mi dispiace…. ma si è ancora in tempo. Una politica seria deve essere capace a vedere oltre, a trasmettere visione e profondità di operato senza guardare il proprio orto. Dare spazio a chi ha idee e posizioni a chi ha competenze. Chiudo con l’augurio di buon lavoro al segretario che verrà, che spero contribuirà più di me a cambiare alcune logiche sbagliate nel Partito Democratico. Un modello di governance superato, così come la modalità di adesione che concentra potere spesso slegato da contenuto. Un grazie sincero a tutte le persone che mi sono state vicine in questa avventura, a chi ha condiviso con me la passione e la voglia di cambiare che rimarrà di certo in me. Il grazie più grande lo riservo a chi mi ha criticato, spesso senza neanche conoscermi, perché grazie a quelle critiche sono cresciuto e divenuto migliore”. Così dichiara il Segretario del Partito Democratico di Frascati Luca Iaia
Pd Frascati, si dimette il segretario Iaia
Il Segretario del Circolo del Partito Democratico di Frascati Luca Iaia si dimette. Il direttivo del Circolo Dem sceglierà il suo successore



















