Piano Calcare, il Comune contro inadempienti

Il Sindaco di Roca di Papa Emanuele Crestini annuncia le iniziative dell'amministrazione comunale in merito al piano calcare

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Emanuele Crestini

Il Piano Particolareggiato delle Calcare è una delle questioni urbanistiche più complesse che l’attuale giunta eredita dal passato. Il Piano in questione, che interessa la zona delle Calcare e di Valle San Lorenzo, venne approvato con la Delibera di Consiglio Comunale n. 3 del 21/2/2003 e prevedeva l’avvio dell’attività edificatoria in numerosi comparti.

Il Piano, ai fini del rilascio del titolo edificatorio, era subordinato alla stipula di una convenzione urbanistica tra il Comune di Rocca di Papa e i costruttori, con l’assunzione di obbligazioni secondo legge solo per questi ultimi.  In particolare, erano tenuti a realizzare le opere pubbliche di urbanizzazione, come reti fognarie, illuminazione pubblica, marciapiedi e aree verdi.

Inoltre, hanno sottoscritto delle garanzie assicurative (delle fidejussioni) al Comune, per l’adempimento degli obblighi derivati dalla convenzione. La mancata consegna delle opere pubbliche entro il termine fissato comporterebbe l’escussione delle polizze, attraverso le quali il Comune avrebbe la possibilità di realizzarle. La scadenza fissata per questi lavori era di 10 anni, ma nel 2013 è stata prorogata per altri tre anni.

“In questi 13 anni, sarebbe stato dovere degli amministratori controllare quanto realizzato – chiosa l’assessore ai Lavori Pubblici, Gian Luca Zitelli anche se il buon senso avrebbe suggerito di non aspettare la scadenza del Piano per verificare lo stato dell’arte. Piuttosto, sarebbe stato più opportuno e responsabile monitorare costantemente lo sviluppo dei lavori, soprattutto per quanto riguarda le opere pubbliche. Confido nella collaborazione concreta del consigliere Ottavio Atripaldi, presidente della Commissione Consiliare Straordinaria Calcare.”

“Una delle priorità di questa Amministrazione è fare chiarezza sul Piano Particolareggiato delle Calcare – spiega il sindaco, Emanuele Crestini Dopo aver effettuato una ricognizione della situazione, alla luce di quanto emerso, assieme alla Giunta ho ritenuto necessario dare mandato agli uffici comunali competenti di attivarsi per l’escussione delle fidejussioni nei confronti dei costruttori inadempienti (Delibera di Giunta n. 53 del 13/4/2018), così come previsto dalla convenzione stipulata nel 2003. Come Amministrazione Comunale abbiamo il dovere di tutelare gli interessi della collettività; in questo caso si tratta di garantire servizi fondamentali ai cittadini, con particolare riferimento a quelli dell’area interessata.”

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