Prc Castelli “I soldi sono finiti, l’emergenza no”

Nota sulla situazione ad Albano Laziale delle card per affrontare l'emergenza sociale del circolo Unico Castelli Romani del Prc

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Comune Albano
“I SOLDI SONO FINITI, L’EMERGENZA NO
Siamo stati, purtroppo, buoni profeti, quando abbiamo anticipato che i fondi stanziati dal governo non sarebbero stati affatto sufficienti a contenere gli effetti della crisi provocata dalla pandemia. Uno dei nodi è venuto al pettine ad Albano Laziale, dove il comune, in linea con quanto fatto su tutto il territorio nazionale, aveva erogato delle card per sostenere le famiglie in difficoltà, nell’acquisto di beni di prima necessità. In teoria queste carte avrebbe dovuto avere validità fino alla fine dell’emergenza, così era scritto nelle lettere inviate ai beneficiari, in cui si invitava a “restituire la card ai servizi sociali al termine dell’emergenza Covid-19″. In pratica, le risorse nazionali sono esaurite, non ne sono state stanziate altre e adesso, i tanti cittadini che avevano in quella misura l’unico modo per poter soddisfare le esigenze minime, spesa nei punti convenzionati di cibo e detersivi, sono di nuovo nella disperazione. Una situazione drammaticamente grottesca, accompagnata da una comunicazione piuttosto opaca dell’amministrazione albanense, sia nelle missive consegnate alle famiglie insieme alla card, sia sui social. E così, quando stamattina in tanti hanno visto che il credito non era stato ricaricato ed hanno sollecitato una risposta, questa è stata che i fondi sono esauriti. Sarebbe stato opportuno, pensiamo, mettere sul piatto fin dall’inizio che i soldi sarebbero finiti ben prima dell’emergenza. Chi si occuperà delle persone in difficoltà? Un interrogativo inquietante che pesa come un macigno sulle spalle del comune di Albano e del governo centrale, rivelatosi inadeguato ad affrontare l’emergenza sociale ancora di più di quanto non sia stato in quella sanitaria”. Lo rendono noto Antonio Sbordoni segretario Prc circolo Unico Castelli Romani e Matteo Masum responsabile comunicazione