Il mondo del gaming attrae ogni anno un numero crescente di utenti grazie a un intelligente mix di innovazioni tecnologiche e strategie di marketing. Piattaforme e app di giochi necessitano infatti di mantenere alto il numero di utenti, il loro coinvolgimento, il tasso di conversione. Pubblicità tradizionale e digitale, offerte promozionali e psicologia della comunicazione sono alla base del successo di queste aziende.
Strumenti di marketing tradizionale
Come altri settori dell’intrattenimento digitale, il mondo videoludico punta ad attrarre nuovi utenti attraverso meccanismi di marketing, bias psicologici e un’offerta coinvolgente di titoli e storie. Offerte, promozioni e bonus casinò senza deposito permettono di sperimentare, esplorare la piattaforma e scoprire le storyline, i personaggi e le ambientazioni. Questo metodo richiama da vicino i periodi di prova gratuiti delle piattaforme streaming o le promozioni per i nuovi iscritti applicate dai negozi tradizionali e dagli e-commerce.
A guidare molte scelte di marketing sono i principi della persuasione di Robert Cialdini:
- reciprocità: gli utenti sono portati a ricambiare i favori che ricevono;
- impegno e coerenza: le persone si comportano in maniera coerente con le loro azioni passate;
- riprova sociale: le scelte vengono guidate dai comportamenti altrui attraverso le recensioni;
- scarsità: gli utenti tendono a dare maggior valore a qualcosa di raro o esclusivo.
Alcuni strumenti come questi sono messi in pratica da numerose aziende che operano nel campo videoludico online. Magazine specializzati come Assopoker aiutano i neofiti a riconoscere quelli più affidabili e a individuare le piattaforme e i siti web più adatti alle proprie abitudini e ai propri desideri.
Nutrire la community
Soprattutto negli ultimi anni, il mondo del gaming è velocemente cambiato nell’immaginario comune. Da attività solitaria, che si svolgeva nel buio della propria cameretta o di una taverna poco illuminata, oggi il settore videoludico ha un fortissimo elemento sociale. Le persone che amano i videogiochi si incontrano sia in presenza che online per parlarne, seguono le live dei loro giocatori preferiti, partecipano a conferenze e fiere, desiderano sentirsi parte di un vero e proprio movimento culturale.
Per questo tra gli strumenti di marketing più potenti va citata la community nurturing, ovvero l’insieme di attività che il brand esegue in maniera consapevole per nutrire e agevolare il rapporto tra i suoi utenti. Il modo più semplice per farlo è creare all’interno del gioco una chat o un forum che permetta ai giocatori di comunicare tra loro, o realizzare speciali sfide, tornei e attività interattive che invoglino alla partecipazione. Attività collaterali, concorsi, fiere ed eventi dal vivo contribuiscono a nutrire la community e a far sentire ogni membro una parte vitale della storia del brand.
Storytelling narrativo e immersione tecnologica
Chi ama i videogiochi ed è abituato a giocarci da molti anni, desidera costanti stimoli nuovi. Non basta più creare un semplice trivia, un puzzle, un gioco statico. Oggi anche il videogame dalla meccanica più semplice ha bisogno di una storia da raccontare. Personaggi interessanti in cui potersi identificare, location immersive da esplorare con i visori di realtà aumentata e realtà virtuale, storyline avvincenti che tengano i giocatori incollati allo schermo. L’obiettivo è far sì che la storia “esca” dal confine dello schermo, diventando oggetto di discussioni, dibattiti e preferenze.
Con uno storytelling ben congegnato e strumenti tecnologici che consentano una totale immersione, i developer possono utilizzare a pieno la propria creatività e inventare sempre nuove storie per coinvolgere i giocatori. Campagne cross mediali portano poi i personaggi e le trame principali anche fuori dalla piattaforma, con action figure, gadget a tema, e addirittura libri, film e serie tv che espandono l’universo videoludico. Il gioco non è più solo un gioco, ma un vero e proprio elemento della cultura pop condivisa.




















