Regione Lazio, Buschini: orgoglio e soddisfazione per la nomina a coordinatore di maggioranza

La decisione ieri in una riunione sull'attività politica dell'ultima fase di legislatura

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Mauro Buschini
Mauro Buschini

Care amiche e cari amici, la nomina a coordinatore della maggioranza in Regione Lazio mi riempie di orgoglio e soddisfazione. Un ruolo prestigioso che porterò avanti con il massimo impegno in questo anno che ci separa dal voto e nel corso del quale porteremo in approvazione provvedimenti molto importanti per i cittadini. Uscire definitivamente dalla pandemia, alleviare le sofferenze economiche e sociali di chi è stato colpito e offrire opportunità a chi vuole fare impresa, a chi cerca lavoro, a chi studia. Saremo al fianco di tutte e di tutti, come sempre – lo scrive Mauro Buschini su Facebook, dopo la nomina a coordinatore delle forze politiche di maggioranza decisa ieri in una riunione in Consiglio regionale del Lazio. Durante l’incontro – da quanto si apprende – si sarebbe aperta una profonda riflessione sull’attività consiliare e politica di questa ultima fase di legislatura, nella quale occorrerà potenziare ulteriormente il lavoro delle consigliere e dei consiglieri. “Lasciatemi ringraziare i capigruppo della maggioranza, con i quali condivideremo passo passo questo lavoro, – continua Buschini – le consigliere ed i consiglieri, Marco Vincenzi, Daniele Leodori ed il Presidente Zingaretti. Un abbraccio alle democratiche ed ai democratici della nostra provincia, senza i quali tutto questo non sarebbe stato possibile” continua Buschini.

Un ritorno importante, dopo alcuni mesi complicati. Buschini, infatti, aveva iniziato la legislatura da capogruppo del PD per poi assumere il ruolo di Presidente del Consiglio Regionale, anche in virtù del lavoro che aveva svolto per costruire una maggioranza solida alla giunta Zingaretti, dopo il risultato elettorale che aveva decretato la cosiddetta “anatra zoppa”. Obiettivo che aveva raggiunto pienamente fino a quando, per senso di responsabilità e volontà di aiutare a fare chiarezza, si era dimesso da Presidente in seguito alla vicenda delle assunzioni di Allumiere. Aveva così promosso l’istituzione di una commissione d’inchiesta super partes in Consiglio che accertasse il corretto operato regionale; commissione che ha terminato il suo lavoro senza ravvedere scorrettezze nella condotta del neo coordinatore della maggioranza.