Rio 2016, auguri a Isadora e Marjorie

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Rio 2016 - Isadora e Marjorie
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Rio 2016 – Isadora e Marjorie

«Amore è ora un corpo longilineo e asciutto,

dalle membra ancora adolescenti, morbide, sinuose e nobili.

È un viso allungato dalle forti mascelle squadrate.

È una coppia di occhi intensi e neri su cui, ogni tanto,

ricade un ciuffo di capelli color del miele scuro.

È un particolare modo di muovere le mani

o di lasciarle penzolanti, parallele alle gambe.

È finalmente una voce, l’intonazione di un bacio soffocato,

l’emozione di una risata aperta e squillante.

È la sobrietà dei modi, l’essenzialità,

la grazia di una entità che nel presente stato di questo sogno

corrisponde al nome di Thomas, suona con le sue mani,

bacia con le sue labbra color porpora, ama con i suoi lombi tesi».

 

Quanti di noi hanno sognato di essere amati così? Con questa profondità? Con questa intensità, pienezza e compiutezza? A scrivere queste bellissime parole è Pier Vittorio Tondelli in uno dei suoi romanzi più belli (almeno a mio avviso): “Camere separate”. Un romanzo che parla di amori. Amori che finiscono, amori che ricominciano, amori che ritornano. Perché tutto, in fondo, gira attorno a quell’affetto profondo che ci lega a un’altra persona in modo assolutamente inspiegabile.

L’amore raccontato da Tondelli è un amore profondo e intenso. Le parole che usa per narrarlo sono precise e meticolose. Ti catapultano all’interno di quel sentimento, te lo fanno provare fino in fondo. L’amore raccontato da Tondelli è un amore gay.

Quella frase lì sopra perde quindi di significato? Non rappresenta più un’emozione “giusta”? Non siamo più empatici con quel sentimento? Purtroppo, viviamo ancora in un’epoca in cui queste non sono domande retoriche. In cui l’amore tra persone dello stesso sesso è visto con disprezzo.

Ieri Marjorie Enya ha chiesto in mondo visione alla sua compagna e giocatrice di rugby brasiliana Isadora Cerullo, di sposarla. Per la prima volta anche alle Olimpiadi arriva così l’amore gay non sottaciuto, nascosto o imbarazzato. Ma quello reale e normale, quello che sogna di costruire un futuro con la persona amata. Telecamere e macchinette fotografiche erano lì a immortalare il momento: la proposta, un semplice laccetto giallo legato attorno a un dito, due sorrisi che non si contengono e poi uno dei baci più belli e intensi che abbia mai visto. Lo ammetto, mi sono commossa guardandolo, tipo quando in estate ritrasmettono “Pretty Woman” e mi ritrovo a gocciolare lacrime mentre lui si arrampica sulla scaletta anti incendio.

I social network sono giustamente pieni di like e cuoricini, come ogni bella storia d’amore che si rispetti. Eppure, soprattutto sotto i post dei giornali italiani, c’è ancora chi si arrabbia, si indigna e scandalizza. Persone a cui farebbe bene leggere tutta l’opera di Pier Vittorio Tondelli e imparare cosa sia il vero amore.

Auguri a Isadora e Marjorie da me.